La maestosa e antica cattedrale di Spoleto, nella festa della Santa Famiglia di Nazareth, domenica 27 dicembre, ha accolto i bambini che sono venuti alla luce nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dell'Ospedale S. Matteo degli Infermi di Spoleto nell'anno solare 2009. Per la prima volta questa speciale messa è stata presieduta dal nuovo Arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo. Presente anche Daniele Benedetti, nella duplice veste di papà (suo figlio è infatti nato in questo 2009) e di Sindaco della città. All'interno della cattedrale, su un grande abete – l'albero della vita – sono state appese le foto di tutti i bambini. Il numero dei nati nel reparto di Ostetricia e Ginecologia, diretto dal dott. Giulio Martines, che era presente con tutto il suo staff, ha subìto una lieve inflessione rispetto agli altri anni. Circa 480 i bambini venuti alla luce: entro la fine dell'anno, comunque, il numero potrebbe ancora essere incrementato. Guardando le foto appese all'albero ci si può rendere conto di come a Spoleto ci siano stati diversi parti gemellari in questo 2009. Altra caratteristica: i fiocchi celesti sono di più rispetto a quelli rosa.
“Con gioia vi accolgo in questa chiesa cattedrale, in questa festa della Santa Famiglia, un vero inno alla vita. È davvero bello vedere tanti neonati tutti insieme e sentire i loro vagiti. Questo incontro è festoso e pieno di vita”. Con questa parole l'Arcivescovo Boccardo ha iniziato la sua omelia. Il Presule, facendo memoria della nascita di Gesù, ha ricordato ai presenti che Dio non è lontano dalla vita dell'uomo. Poi, rivolto ai genitori ha detto: “i bambini che tenete in braccio sono nati dal cuore di Dio. Siete qui per presentare a lui i vostri figli, per chiedere la sua benedizione”. Mons. Boccardo ha rivolto alle mamme e ai papà l'invito ad essere dei buoni genitori. “Il dono della vita, ha affermato, va sostenuto. I vostri figli vi chiedono di essere protetti e indirizzati a diventare grandi; ricordatevi sempre di rispettarli nelle scelte che vorranno fare, con delicatezza e discrezione. So bene che già da ora vi domandate cosa faranno da grandi e che siete spaventati dal mondo di domani. Ricordatevi che il loro mondo sarà quello che noi oggi costruiamo. Diamoci da fare, dunque. L'impegno per la vita non è facile, ci coinvolge tutti pienamente, senza risparmio. Io pregherò ogni giorni affinché le vostre famiglie siano luogo di serenità, di pace e di amore”.
Al termine della celebrazione l'Arcivescovo Boccardo ha ringraziato il personale del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell'Ospedale che, “con competenza, ha detto, lavora per la vita”.