Città di Castello

Gatto domestico colpito da fucilata in pieno volto, la denuncia della proprietaria

Una storia di crudeltà e dolore arriva da Lippiano (Monte Santa Maria Tiberina), dove un gatto domestico è stato colpito da una fucilata in pieno volto. A raccontarla è la sua padrona, che ha voluto denunciare pubblicamente l’accaduto dopo aver sporto denuncia ai carabinieri forestali.

Il protagonista di questa triste vicenda è Leo, un docile gatto rosso abituato a trascorrere le giornate nel giardino di casa e a rientrare ogni sera. Il 16 ottobre scorso però, non è più tornato. Per giorni la sua famiglia lo ha cercato ovunque, temendo il peggio. Dopo undici giorni di assenza, l’amara sorpresa: il gatto è riapparso davanti alla porta di casa, in condizioni drammatiche, ridotto a pelle e ossa, coperto di fango e sangue e con il muso pieno di buchi.

La proprietaria lo ha portato immediatamente dalla veterinaria di Città di Castello Beatrice Borrani, che ha diagnosticato ferite gravissime: Leo era stato colpito con una fucilata in pieno volto. Dalle radiografie è emerso che il piccoletto sarebbe stato colpito mirando di proposito alla testa – un solo colpo assolutamente non accidentale – che ha lasciato numerosi pallini di piombo conficcati nel cranio ma anche nel corpo.

Il gatto ha perso completamente la vista da un occhio, mentre dall’altro resta solo una debole speranza di recupero parziale, una volta guarito l’edema cerebrale. Ora è accudito con amore e cure costanti, ma le conseguenze di quei proiettili nel corpo restano incerte.

La famiglia, sconvolta, denuncia non solo l’episodio, ma anche un fenomeno purtroppo ricorrente: “Durante la stagione di caccia – raccontano – alcuni sparano a tutto ciò che si muove, anche ad animali domestici. È una barbarie che non può più essere tollerata”.

La speranza, dicono, è che la storia di Leo possa far riflettere e “spingere sempre più persone a scegliere la convivenza pacifica con la natura e le sue creature, invece della violenza gratuita”.