E’ ormai una partita di ping pong quella che Bandecchi (ex patron rossoverde e sindaco di Terni) da una parte e la famiglia Rizzo (proprietaria del club) dall’altra sul futuro della Ternana.
Il primo cittadino aveva svelato quanto comunicato dalla proprietà del club: non ci sono le condizioni per continuare (niente ricapitalizzazione, dunque) e nemmeno per onorare la scadenza federale dei pagamenti del prossimo 16 aprile. Bandecchi ha anche detto che i Rizzo hanno rifiutato l’exit strategy proposta loro: passare la mano dopo aver messo in cassa 3 milioni per pagare parte dei debiti, fornendo la liquidità per la sopravvivenza del club.
I Rizzo oggi pomeriggio (venerdì), incontrando una delegazione dei giocatori, hanno detto che solo Bandecchi può salvare la Ternana, attraverso l’acquisizione, da parte di Unicusano, del ramo d’azienda sanitario nell’ambito del progetto stadio-clinica. In pratica, avrebbero lamentato ancora di essersi fidati di un affare (il progetto stadio-clinica, appunto) che era stato prospettato loro al momento di acquistare il club. Senza il quale non c’erano le condizioni per acquisire una società che già aveva circa 14 milioni di euro di debti.
L’assemblea straordinaria dei soci, convocata per lunedì 13 aprile (il giorno successivo al derby con il Perugia) assumerà le decisioni conseguenti al raggiungimento o meno di un accordo preventivo con Unicusano. Difficile, altrimenti, con le cifre in ballo, che un acquirente possa farsi avanti.