“I miei genitori sono stati presi di mira studiati e perseguitati da dei veri cecchini perché per fare quello che sono riusciti a fare solo questo mi viene da pensare in questo mondo terreno vengono semplicemente chiamati ladri ma per me adesso la parola per il mio caso l’ho nominati bestie umane e sottolineo intendo BESTIE UMANE perché gli animali non sarebbero stati capaci di fare quello che ci hanno fatto”. È lo sfogo su Facebook della figlia di Giuseppe Capaldini, il 68enne morto dopo aver scoperto che la sua casa era stata svaligiata.
“Un animale come una persona sarebbe capace di uccidere una vita, ma addirittura di farci vedere l’inferno dentro la nostra casa di famiglia no. Non l’accetto: mio padre non era perfetto anzi come nessuno di noi lo è ma a modo suo portava avanti dei valori e tantissima gente quando sente parlare di valori pensa subito alle cose materiali…..denaro, oro, gioielli, preziosi, poteri, proprietà e così discorrendo per me questa gente non è compito mio di giudicarla. Tutto quello che è successo quella sera solo una cosa ricorderò a vita, una delle cose più preziose che avevo…..la vita di mio padre. E LA VITA NON HA PREZZO!!”.