Fumo, Caponnetto (Coehar): "Convergenza esperti su prodotti alternativi per ridurre rischi" - Tuttoggi.info

Fumo, Caponnetto (Coehar): “Convergenza esperti su prodotti alternativi per ridurre rischi”

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Fumo, Caponnetto (Coehar): “Convergenza esperti su prodotti alternativi per ridurre rischi”

Gio, 02/10/2025 - 17:03

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(Adnkronos) – Quando di parla di fumo e prevenzione, “la cessazione è l’obiettivo principale, ma per chi ha già iniziato si deve puntare alla riduzione del rischio del fumo. Se non si riesce a smettere totalmente di fumare, deve esserci la possibilità di avere accesso ad una strategia di riduzione del rischio del fumo. Ovvero la ‘medaglia d’oro’ è smettere, ma quella ‘d’argento’ è ridurre di molto i rischi per la salute. E il nostro progetto, il primo studio italiano che ha utilizzato la metologia del Consenso di Delphi nel campo della ricerca applicata ai danni da fumo, ha dimostrato che gli esperti coinvolti convergono sull’uso dei dispositivi alternativi e senza combustione come valida alternativa per ridurre i rischi” del fumo. Lo spiega all’Adnkronos Salute Pasquale Caponnetto, professore di Psicologia clinica dell’università di Catania, che ha presentato il progetto all’ottavo ‘Summit on Tobacco Harm Reduction’ ad Atene.  

Come si possono rilanciare in Europa e in Itala le politiche di prevenzione e cessazione dal fumo? “Un’alternativa serve – risponde Caponnetto – perché non possiamo abbandonare le persone che provano, ma non riescono. Il Regno Unito dimostra che proporre delle alternative può ridurre il consumo e i rischi per la salute, diventando una strategia di salute pubblica. In Italia il Coehar (Center of Excellence for the acceleration of Harm Reduction) di Catania, dove lavoro, ha prodotto dal 2013 centinai di articoli sulle scelte corrette in tema di riduzione del rischio. Ma i nostri lavori li hanno presi gli inglesi e non le istituzioni italiane. Sono fiducioso”, aggiunge: “Noi crediamo negli studi e nelle ricerche che confermano come i prodotti alternativi alle sigarette possono aiutare a ridurre il danno. Ci crediamo soprattutto perché i danni del fumo generano 80mila morti l’anno, vite che potrebbero essere salvate”, sottolinea.  

Il gruppo di esperti ha convenuto che la riduzione del danno può essere “una preziosa strategia di salute pubblica per ridurre l’impatto negativo di comportamenti dannosi negli individui che non sono in grado o non vogliono smettere di fumare”, e si è trovato d’accordo sul fatto che “le attuali prove scientifiche, pur essendo promettenti, necessitano di ulteriori studi per stabilire il potenziale di riduzione del rischio dei prodotti senza fumo rispetto alle sigarette tradizionali”. 

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