Stop cautelare alla caccia a fringuelli e storni in Liguria, specie che invece si potranno continuare a cacciare in Lombardia. Sull’identico ricorso presentato dalle associazioni ambientaliste e animaliste, i Tar di Liguria e Lombardini hanno assunto, per ora, decisioni opposte.
A Genova, infatti, si è ritenuto di dover accogliere la sospensiva della deroga ai cacciatori concessa dalla Regione, come richiesto dalle associazioni Lega per l’Abolizione della Caccia (Lac), Associazione Lav Lega Anti Vivisezione, Lndc Animal Protection – Associazionedi Promozione Sociale, Associazione Lipu, Lega Italiana Protezione degli Uccelli,Associazione Wwf Ets, Associazione Enpa, Ente Nazionale Protezione Animali(Odv). Nel merito della questione si deciderà il 10 dicembre.
In Lombardia, invece, l’istanza cautelativa non è stata concessa, considerando che, al di là delle valutazioni sull’attendibilità delle piccole quantità, il Tar ritiene che, in ogni caso, il prelievo venatorio di fringuelli e storni non crei “significativi rischi di impatto demografico, alla luce dei ‘migliori dati disponibili’ e nel rispetto del principio della ‘sostenibilità’ del prelievo”.
In Lombardia, tra l’altro, la questione caccia ha vissute ore calde, con l’opposizione che ha occupato la presidenza del Consiglio regionale per ostacolare l’approvazione della nuova normativa regionale sui valichi montani che recepisce il ddl “Montagna”.