Battute, emoticon sorridenti, espressioni di giubilo. Insieme a tante attestazioni di cordoglio per la famiglia Fierloni, sono apparsi anche commenti shock, sui social, per la morte dei due giovani gemelli Francesco e Giacomo, rimasti uccisi da una scossa elettrica mentre con l’asta telescopica stavano addestrando un volatile richiamo per la caccia al colombaccio.
Una morte che ha sconvolto il mondo venatorio, che ha espresso ai familiari di Giacomo e Francesco il proprio “profondo e commosso cordoglio” per la perdita di due ragazzi “uniti da una passione sana e autentica per la natura e la ruralità, che hanno perso la vita nel tentativo di soccorrere un loro richiamo”.
Una tragedia che ha suscitato anche indignazione e rabbia per i commenti denigratori apparsi sui social. Tanto da spingere la Cabina di regia delle associazioni venatorie umbre a prendere posizione, esprimendo “il proprio totale sdegno e una ferma condanna” nei confronti dei commenti apparsi su diverse piattaforme social.
“È agghiacciante – scrivono i cacciatori – constatare come la morte di due giovani possa diventare terreno per manifestazioni di odio, cinismo e derisione da parte di sedicenti ‘animalisti’. Celebrare la morte di due esseri umani in nome di un presunto amore per gli animali non è solo un paradosso logico, ma una vera e propria deriva antropologica e morale. Questo sciacallaggio digitale offende non solo la memoria dei defunti, ma la sensibilità di un’intera comunità e i valori civili su cui si fonda la nostra società.”
Le associazioni venatorie umbre non intendono lasciar passare sotto silenzio queste gravi offese alla memoria di Giacomo e Francesco. “Stiamo valutando, insieme ai nostri legali – informano – di segnalare alle autorità competenti i commenti più violenti e diffamatori affinché i responsabili ne rispondano nelle sedi opportune”.
Scrive ancora la Cabina: “La caccia è una passione fatta di rispetto per le regole e per il territorio. Chi oggi gioisce per questa tragedia non difende la natura, ma dimostra solo una profonda e pericolosa mancanza di umanità”.
“Invitiamo tutti al silenzio e al rispetto – termina la nota – per una famiglia distrutta”. Una famiglia che ha perso due ragazzi che, ricordiamo, tra un mese avrebbero compiuto 23 anni.