Terni

Fontane, strade e decorazioni. Ecco come emerge il centro urbano di Ocriculum

Mercoledì presso l’Antiquarium di Casale San Fulgenzio sono stati presentati importanti risultati emersi dalla recente campagna di scavo condotta nel sito archeologico di Ocriculum, antico centro romano situato lungo la via Flaminia e affacciato sul Tevere, in una posizione strategica per i traffici e i collegamenti dell’Italia centrale. Presenti il Direttore Generale Musei, prof. Massimo Osanna, il Direttore dei Musei Nazionali dell’Umbria, Costantino D’Orazio, la Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, Francesca Valentini, il Sindaco di Otricoli, Antonio Liberati e le funzionarie archeologhe del Ministero della Cultura Elena Roscini e Silvia Casciarri.

L’indagine è stata finanziata dal Ministero della Cultura tramite la Direzione Generale Musei e realizzata dai Musei nazionali di Perugia Direzione regionale Musei nazionali Umbria, con la collaborazione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’Umbria per la progettazione e la direzione degli scavi.

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Gli scavi hanno interessato un settore centrale della città antica finora poco noto, nel quale sono localizzati i principali spazi pubblici, tra cui il foro. L’area è stata individuata sulla base dei dati scientifici raccolti negli ultimi anni dalla Soprintendenza nel corso dell’attività di tutela con saggi di scavo preventivi e una campagna di prospezioni geofisiche finanziata nel 2024 dalla Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio. Le attività hanno restituito un complesso di strutture di eccezionale valore scientifico, contribuendo in modo significativo alla ricostruzione dell’assetto urbanistico di quest’area cruciale, a testimonianza della monumentalità che caratterizzava il municipio romano tra il I e il II secolo d.C.

Cosa è stato ritrovato

Il primo ritrovamento riguarda un ampio tratto di strada, perfettamente conservato, realizzato con i tipici grandi lastroni in pietra locale. A ridosso è stato rinvenuto un imponente basamento in calcestruzzo con spezzoni di tufo. Le dimensioni della struttura suggeriscono un intervento di sistemazione dell’area volto a regolarizzarne i dislivelli e a sostenere edifici destinati a funzioni cultuali o civiche. Lo scavo ha restituito anche frammenti di terrecotte architettoniche, fusti di colonna, raffinate decorazioni marmoree – tra cui porzioni di cornici – e un peso commerciale in pietra da 30 libbre. La qualità dei materiali attesta l’elevato rango della committenza e l’importanza religiosa o civile che il complesso rivestiva per la comunità di Ocriculum. Si segnala anche il rinvenimento dei resti di una grande fontana pubblica di forma ottagonale, con rivestimento interno in cocciopesto, in uno spazio aperto e circondata da un elegante lastricato.

La topografia del centro urbano di Ocriculum

Le nuove acquisizioni contribuiscono a ridefinire la topografia del centro urbano di Ocriculum e aprono nuove prospettive significative per la ricerca futura. L’Istituto è già al lavoro sulle possibili forme di futura valorizzazione dell’area, con l’obiettivo di rendere accessibili al pubblico le nuove scoperte emerse dalle indagini.