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FONDO UNICO SPETTACOLO, INTERPELLANZA DELLA CONSIGLIERA PROVINCIALE ZAMPA (PD)

Nota alla stampa di Laura Zampa (Pd), sulla situazione del Fondo Unico dello Spettacolo, che proprio ieri ha visto un reintegro da parte del Governo a livelli pre-taglio. La consigliera provinciale lo scorso 22 marzo ha presentato una interpellanza urgente, che chiedeva lumi sulla situazione difficile per il mondo dello spettacolo dopo il dimezzamento dei fondi. “Alla luce della linea definita ieri dal Governo- chiarisce la Zampa- per il reintegro del fondo, per la quale esprimo soddisfazione per l'attenzione rivolta al mondo della cultura, rimango comunque in attesa di comprendere come tale linea verrà definita e quali saranno i reali esiti sul precario mondo dello spettacolo, per il quale ritengo debba essere comunque tenuto alto il livello di guardia.”

Di seguito il testo della interpellanza che intende stimolare la discussione in tal senso:

“Al Presidente della Provincia di Perugia
Al Presidente del Consiglio Provinciale di Perugia

INTERPELLANZA URGENTE

Oggetto: azione della Provincia in merito ai tagli previsti dal Governo per il Fondo Unico dello Spettacolo.

VISTO

i dissennati tagli operati dal governo al F.U.S- Fondo Unico per lo Spettacolo già ridotto da 414 milioni di euro del 2010 a 258 milioni di euro per il 2011, hanno subito una ulteriore decurtazione di 27 milioni, fissando per l’anno corrente l’importo a sostegno del settore ad una cifrà di euro 231 milioni con un taglio quindi rispetto al 2010 di euro 183 milioni (meno 44% rispetto al 2010);

che dal 2001 ad oggi il settore cultura nel suo complesso ha perso 960 milioni di euro;

SOTTOLINEATO

che il Presidente dell’Agis- Associazione Generale Italiana dello Spettacolo Paolo PROTTI ha scritto una lettera aperta al Ministro dei Beni e delle Attività Culturali Sandro BONDI chiedendone le dimissioni ed annunciando che “l’Agis non parteciperà più alle attività consultive del Ministero stesso finchè non sarà insediato un nuovo titolare del Dicastero che sia in grado di assumersi le responsabilità politiche delle azioni di governo”;

che dopo l’ulteriore taglio del fondo Fus, verrà attribuito “un nuovo e maggiore peso alla decisione dell’Agis di promuovere insieme a Federculture, ANCI, UPI e Conferenza delle Regioni tre giornate di mobilitazione, il 26, 27 e 28 marzo per denunciare i danni senza precedenti provocate dalle scelte del Governo”;

che le Organizzazioni sindacali hanno indetto lo sciopero generale dei lavoratori dello spettacolo (Musica, Opera, Prosa,Cinema) per tutta la giornata del 25 marzo 2011;

che lo stesso Presidente dell’Agis conclude dicendo che in questi giorni si celebrano i 150 anni dell’Unità d’Italia e “in questi stessi giorni si compie una vergogna nei confronti di attività che rappresentano uno dei patrimoni più importanti del paese della sua civiltà e competitività internazionale”;

che il Direttore d’orchestra Riccardo MUTI in occasione della prima del Nabucco al Teatro dell’Opera di Roma si è rivolto al pubblico con la seguente dichiarazione: – il 9 marzo del 1842 “Nabucco” debuttava come opera patriottica tesa all’unità e all’identità dell’Italia. Oggi, 12 marzo 2011 non vorrei che “Nabucco” fosse il canto funebre della cultura e della musica……noi rischiamo davvero che la nostra Patria sarà bella e perduta come dice Verdi – ;

che gli organi di stampa riportano notizie di dimissioni per protesta in rapida successione, da parte di autorevolissimi figure del mondo della Cultura, dal Presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali Andrea CARANDINI, al Presidente dell’Accademia di Santa Cecilia Bruno CAGLI;

TENUTO CONTO

che le centinaia di lavoratori che operano nel settore in modo già estremamente precario nel nostro territorio, si troveranno a dover affrontare momenti di grandissima difficoltà, con il rischio concreto, e in vari casi già accaduto, della perdita definitiva del lavoro;

che visto lo stato di crisi del settore causato anche dalla mancanza di fatto di un Ministro per i Beni e le Attività Culturali, gli organismi che operano nel settore dello spettacolo nella nostra Regione e nel nostro territorio provinciale non sono in grado di programmare in maniera adeguata le attività sia a breve che medio termine con gravi ripercussioni negative sia per l’offerta culturale a favore dei cittadini della nostra regione nonché per il potenziale di turisti fruitori di eventi di spettacolo che da sempre l’Umbria attira;


CONSIDERATO

che il mondo dello Spettacolo rappresenta uno degli elementi fondanti della identità della nostra Regione e che i tagli operati dal Governo determineranno gravi ripercussioni sul nostro sistema socio-economico;

EVIDENZIATO

che molte sono le eccellenze presenti nella nostra Regione che operano attraverso gli essenziali contributi statali del Fondo Unico dello Spettacolo.oltre che da contributi degli Enti Pubblici Locali;

che da anni tali eccellenze oltre che favorire la crescita culturale della nostra regione creano un importante indotto e contribuiscono a diffondere una immagine di alto livello della Cultura dell’Umbria, come ad esempio il Teatro Stabile dell’Umbria, il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto A.Belli, la Fondazione Perugia Musica Classica, Il Festival di Spoleto, il Festival delle Nazioni di Città di Castello, la Coop Fontemaggiore;

che in questo momento si avverte quanto mai urgente la necessità che gli Enti Pubblici e non solo, (Regione, Province, Comuni interessati, Fondazioni Bancarie) , si raccordino anche attraverso un apposito tavolo permanente anticrisi a favore del settore dello spettacolo umbro;

che si è rilevata la necessità che gli Enti Pubblici della nostra regione concertino una strategia comune al fine di difendere e salvaguardare la continuità delle attività di spettacolo più qualificate e sopra citate concentrando le proprie risorse economiche in tal senso;

TUTTO CIÒ PREMESSO E CONSIDERATO

la sottoscritta Consigliere Provinciale del gruppo PD Laura Zampa interpella Il Presidente e la sua Giunta rispetto:

– alle eventuali modalità di adesione della Provincia di Perugia alle iniziative di mobilitazione indette dal Agis, FederCulture, ANCI, UPI e Conferenza delle Regioni;

– alle azioni che lo stesso Ente vorrà intraprendere a tutela e salvaguardia delle eccellenze umbre nel campo dello Spettacolo e della Cultura.”