“Sarebbe difficile fare una diagnosi sullo stato di salute del Pd di Montefalco, perché neanche il più attento studio di patologia riuscirebbe a capire le cause di tanta sconnessione e totale assenza di capacità propositiva”.
È questo l'incipit della nota di risposta alla critiche rivolte a mezzo stampa dal Pd montefalchese nei confronti dell'amministrazione comunale. “Non è la prima volta che il Pd attribuisce a questa amministrazione responsabilità e colpe che di certo non gli appartengono. Nello specifico il gruppo consiliare di centro sinistra rappresentato dai consiglieri Broccatelli, Tofi e Mattioli ha chiesto a questa amministrazione di costituire un fondo di solidarietà per le famiglie monoreddito che hanno perso il posto di lavoro. L'amministrazione, pur nelle note difficoltà nel reperire risorse dal bilancio, ha predisposto la creazione del fondo, come riconosciuto con soddisfazione dal consigliere Broccatelli in fase di approvazione del bilancio di previsione. Predisposto il regolamento, lo stesso è stato posto all'esame della terza commissione, durante il quale il consigliere Tofi ha chiesto di estendere il requisito del numero degli anni di residenza nel Comune da sei a dieci, incontrando il parere unanime della commissione. Nel corso dell'ultima seduta consiliare Broccatelli, ignaro di quanto sopra, si dichiarava contrario a quella modifica che aveva richiesto proprio il suo stesso collega Tofi, tanto che quest'ultimo, sorpreso dalla posizione assunta da Broccatelli, ha spiegato le motivazioni della sua richiesta. Nello stesso tempo anche il capogruppo Mattioli invitava Broccatelli a riflettere sulla rigida posizione presa, in quanto il regolamento era il prodotto delle richieste che venivano proprio dal gruppo del Pd. Il consiglio ha poi approvato il regolamento con la sola astensione del consigliere Broccatelli che perseverava nelle sue polemiche, ancora inconscio dell'imbarazzo provocato tra i membri del suo stesso gruppo consiliare. Dopo questa concisa e documentabile ricostruzione, speriamo si possa comprendere il motivo dell'impossibilità di una diagnosi sullo stato di salute del Pd di Montefalco”.