Dalla terza Commissione consiliare della Provincia di Perugia, presieduta da Luca Baldelli, è uscito un parere favorevole alla richiesta di proroga di un anno giunta dalla Fondazione per la Conservazione e il Restauro dei Beni Librari di Spoleto. L'accoglimento è giustificato dall'alta considerazione che i membri della Commissione nutrono per questa istituzione di formazione culturale, giudicata tra le realtà di maggiore pregio presenti nella nostra regione, dalla valenza non solo nazionale, ma anche europea. La costituzione della Fondazione risale al 16 ottobre 1998 ad opera del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, la Regione Umbria, la Provincia di Perugia, la Provincia di Terni e il Comune di Spoleto. Essa svolge, tra il 1992 e il 2005, sei edizioni del corso per restauratore, diplomando 92 allievi e formando uditori provenienti da Alessandria d'Egitto, Parigi e Tomar. Prendendo atto delle modifiche normative intervenute, mette fine a questi corsi e, tra il 2004 e il 2008, realizza il corso per Specialista in conservazione e restauro dei beni librari e documentali; successivamente, in convenzione con l'Università di Perugia, realizza il Master di 1 livello in Conservazione e restauro delle raccolte librarie e documentarie. L'emanazione dei Decreti Ministeriali n. 86 e 87 del maggio 2009 delinea più precisamente la nuova disciplina di settore e fa decidere la sospensione della proposta del Master. La Fondazione ha anche progettato e realizzato iniziative nel campo degli archivi moderni e dei documenti digitali; ha svolto progettazione, consulenza scientifica e alcuni interventi nel campo del restauro di beni librari e documentali delle biblioteche pubbliche, anche danneggiati dal terremoto; ha lavorato alla divulgazione scientifica specialista di settore ed ha pubblicato importanti contributi. Attualmente sono in corso d'esecuzione il corso professionalizzante per Legatore e i corsi di formazione continua per Operatori delle biblioteche del territorio regionale umbro. In base all'evoluzione normativa di settore, la Fondazione ha adesso chiesto di definire un nuovo progetto e una nuova missione, capace di mantenere l'alto profilo e il prestigio conquistato nel tempo e di ridefinire compiti, funzione e ruolo della stessa nel settore del restauro. Per la consigliera Pd Laura Zampa si tratta di una realtà da potenziare e rafforzare poiché “da tempo opera nel campo della formazione di eccellenze a livello europeo”. Anche Massimiliano Capitani (Pd) ha posto l'accento sull'unicità di questa istituzione, che ha svolto un ruolo importante anche nelle ricostruzioni post-terremoto e a seguito di alluvioni. “La storia della Fondazione è prestigiosa e consolidata – sono state le parole di Daniela Frullani (Pd) – ma adesso l'importante è che ci sia un progetto capace di dare continuità alle sue attività”. La pratica adesso passerà al vaglio del Consiglio provinciale.