Alle 23 di ieri (domenica 29 gennaio) una donna, perugina del ’72, ha chiesto l’intervento della Volante a seguito di una furibonda lite con il marito. Giunti sul posto, in zona Corciano, i poliziotti hanno trovato la donna in evidente stato di agitazione che spiegava come poco prima il marito, un 50enne anch’egli nato a Perugia, avesse dato in escandescenza in conseguenza di una discussione insorta per motivi di gelosia.
Preso da una collera incontrollabile, l’uomo ha iniziato ad avventarsi contro ogni oggetto che gli fosse capitato a tiro, distruggendo suppellettili e stoviglie, elettrodomestici e strappando le foto di famiglia. Lo scenario che si è presentato agli operatori era inequivocabile e l’interno della villetta monofamiliare, messo a soqquadro, confermava il racconto della donna. Alla scena avevano assistito anche le due figlie della coppia di 24 e 17 anni.
Del responsabile di quel disastro, invece, c’era traccia in casa e la preoccupazione degli operatori è aumentata quando la moglie ha spiegato che due anni fa l’uomo aveva tentato il suicidio a seguito di un’altra violenta discussione e che da allora era in cura.
I poliziotti si sono messi immediatamente alla ricerca dell’uomo, ispezionando ogni locale della casa e riuscendo, infine, a rintracciarlo nel sottotetto della villetta dove è stato trovato seduto sul bordo del terrazzo con i piedi ciondoloni nel vuoto. Ancora obnubilato dall’ira, l’uomo inveiva contro la moglie minacciando di buttarsi di sotto. A quel punto, fatta allontanare la donna, i poliziotti hanno ingaggiato una trattativa estenuante con la collaborazione della figlia maggiore della coppia nel tentativo di dissuadere l’uomo dall’insano gesto.
Grazie alla professionalità degli operatori ed alle parole di conforto della figlia, il 50enne si è infine determinato a scendere dal parapetto e a seguire i poliziotti. Accompagnato in ospedale da personale del 118, è ora ricoverato per le cure del caso.