Cronaca

Foligno – Civitanova Marche, un piano per piazzare gli autovelox

La nuova strada Foligno – Civitanova Marche spegne la prima candelina: e già in un anno sono cambiate molte abitudini, sia dal punto di vista economico turistico che culturale e sociale. La città della Quintana è ad un’ora dalle sponde dell’Adriatico, realizzando in qualche modo l’eterno sogno di ‘avere il mare’. Il ‘centro del mondo’ sta diventanto sempre di più il baricentro di un territorio che non comprende più soltanto la Valle Umbra Sud ma che svalica l’appennino abbracciando anche i territori di Serravalle del Chienti, Camerino, Muccia, Tolentino, sino al Maceratese. I cugini marchigiani frequentano abitualmente negozi e ristoranti sulle rive del Topino così come la ‘movida’ ed i grandi eventi cittadini. A come e come abbia giovato di più o di meno, è altra questione, e dopo dodici mesi è ancora prematuro pensare di avere la risposta.

La nuova ‘Val di Chienti’ si estende per 95 chilometri, gran pare dei quali in galleria, dove tutti sfrecciano a tutta velocità, ma ora le cose stanno per cambiare: la Polizia Stradale ha infatti richiesto tutte le planimetrie del percorso al fine di valutare e proporre l’installazione di autovelox. Dopo un anno certe ‘gare di velocità’ non saranno più tollerate, specialmente all’interno delle gallerie dove si sono già verificati tragici incidenti, anche mortali. Per il resto la strada è praticamente perfetta: ha superato indenne l’inchiesta della Procura della Repubblica di Spoleto a seguito dell’inchiesta della trasmissione della Rai, Report ma soprattutto ha retto alle violente scosse di terremoto che hanno flagellato il centro Italia e praticamente tutti i comuni attraversati dalla quattro corsie.

Già dai mesi la Val di Chienti avveva fatto registrare record, rientrando tra le dieci arterie più transitate della scorsa estate, con impennate di traffico sino a tremila veicoli in più giornalieri con autentici boom nei week end durante la bella stagione. Un anno segnato dall’attraversato di oltre un milione di veicoli. Ma le novità non finisco qui: resta da completare la Pedemontana tra Fabriano e Matelica Nord, l’asse Perugia – Ancona, essenziale per chiudere quello che non a caso si chiama progetto Quadrilatero, e poi ancora lo Svincolo di Scopoli per il quale sono stati reperiti fondi nell’ambito delle infrastrutture strategiche per il post sisma.