A seguito del match della 15^ giornata del campionato di Prima Divisione Girone B, perso 0-1 allo stadio “Enzo Blasone” di Foligno contro la Nocerina, il Foligno calcio contesta con decisione la sentenza del giudice sportivo a carico della società e del calciatore Matteo Cavagna. Pertanto, il Foligno calcio provvederà ad inviare alla Lega PRO un dvd contenente le immagini salienti della gara in oggetto con l’analisi di alcuni episodi incriminati analizzati con l’ausilio della moviola. Il dvd sarà anche accompagnato da una lettera della società che auspica “possa, per lo meno, creare attenzione su quanto accaduto”. Il Foligno calcio tiene inoltre a sottolineare che il proprio tesserato Matteo Cavagna “è sempre stato corretto, in campo e fuori, e in carriera, oltre alla scorsa domenica, è stato espulso una sola volta”.
Al momento, la società si dice sorpresa per la decisione “che sicuramente danneggia il prosieguo del campionato, meditando se sia il caso di procedere per vie legali, probabilmente inoltrando un ricorso alle sedi competenti”.
Questo il comunicato ufficiale pubblicato sul sito della Lega PRO:
AMMENDA
€ 3.500,00 FOLIGNO CALCIO S.R.L. perché al termine della gara persona non identificata, ma riconducibile alla società, rivolgeva all'arbitro una frase offensiva ed agli assistenti arbitrali reiterate frasi offensive; perché propri sostenitori durante la gara indirizzavano verso la terna arbitrale reiterati cori offensivi; al termine dell'incontro negli spogliatoi alcuni tesserati inveivano in modo offensivo e minaccioso verso la terna arbitrale.
DIRIGENTE
Inibizione a svolgere ogni attività in seno alla F.i.g.c. a ricoprire cariche federali ed a rappresentare la società nell’ambito federale a tutto il 31 dicembre 2010
Ottaviani Simone (Foligno calcio S.R.L.)
perché al termine della gara rientrando negli spogliatoi rivolgeva all'arbitro reiterate frasi offensive.
CALCIATORI ESPULSI
SQUALIFICA PER SEI GARE EFFETTIVE CAVAGNA MATTEO (FOLIGNO CALCIO S.R.L.)
Perché protestando verso l'arbitro lo spingeva con entrambe le braccia facendolo arretrare di circa un metro; espulso, al termine della gara tornava sul terreno di gioco e avvicinato l'arbitro che rientrava negli spogliatoi gli rivolgeva frasi offensive e minacciose, tentando di aggredirlo, prontamente fermato dai compagni di squadra (R.A, C.C.e proc. fed.).