Cronaca

Fiorello alla Pennicanza: “L’Umbria fermi le pale eoliche di Phobos”

“Non si può devastare un territorio meraviglioso come l’Umbria. Mattarella e a Stefania Proietti ascoltate i cittadini e fermate il disastro” l’appello arriva direttamente dagli studi di Rai Radio2 da Rosario Fiorello.

Nella puntata di martedì 19 e mercoledì 20 maggio Fiorello e Fabrizio Biggio con lo stile ironico ma pungente affrontano un tema caro agli umbri in particolare chi abita a Orvieto e Castel Giorgio. “Amici umbri alzate la radio perché sto parlando di voi. Io sono rimasto esterrefatto”.

Progetto Phobos

Al centro c’è una multinazionale tedesca che con il progetto “Phobos” in Umbria vuole installare 7 e poi 60 pale eoliche alte 200 mt tra Orvieto e Castel Giorgio. “In una zona turistica con paesaggi rurali rimasti intatti per secoli, città d’arte gli piazzi una roba da 200 mt, una specie di grattacielo di 70 piani. Che impatto devastante può avere?” sottolinea Fiorello. Non solo l’impatto visivo ma anche ambientale con le 15mila tonnellate di cemento, più di 600 tonnellate di acciaio e 6mila tonnellate di sabbia che il tutto richiede. “Così l’Umbria scompare, non c’è più. Nella terra di San Francesco sai quanti uccelli andranno a sbattere nelle pale?”. La storia del progetto è travagliata e ambigua: ha ricevuto una bocciatura da parte del MIC ma un parere favorevole dal Ministero dell’ambiente, “perché è energia pulita” ride Fiorello e Biggio.

La ventosa Umbria

L’assurdità di un progetto tutto italiano ma firmato dai tedeschi è che “secondo i tecnici nella zona deputata all’installazione delle pale non c’è vento. L’Umbria è famosa per il vento secondo te? I surfisti partono per il famoso vento dell’Umbria, la ventosa Umbria” ribadisce Fiorello. La presidenza del consiglio dei ministri ha espresso parere positivo a Phobos, ma la sentenza del Consiglio di Stato ha ritenuto inammissibile la bocciatura del piano da parte della Regione Umbria facendo applicazione del principio di silenzio assenso. Fiorello esorta così la Regione: “Esiste una strada praticabile: l’avvio da parte della Regione Umbria di un procedimento di annullamento di autotutela del silenzio assenso. Ci appelliamo alla Regione affinché venga fatta questo procedimento di annullamento, lo faccia immediatamente, altrimenti diventa un disastro, un territorio distrutto. Ci appelliamo a Mattarella e a Stefania Proietti: ascoltate i cittadino. Le cose vanno fatte con criterio.

Schlein e Proietti dateci dentro

Anche nella puntata della Pennicanza di oggi Fiorello e Biggio ritornano sull’argomento. “Aspetto una risposta dalla Proietti e della giunta regionale. Amici sinistri dateci dentro, la Schlein si occupi della giunta umbra, non date il silenzio assenso che è pericoloso perché dopo vi ritrovate il palone”.

Credit foto: La Pennicanza