Foligno

Finché resta luce. Le parole di Federico Garcia Lorca a Bevagna per la Festa della Liberazione

Torna con un doppio appuntamento dedicato al teatro Finché resta luce, rassegna multidisciplinare promossa a Bevagna dalla cantina agricola Mevante.

Sabato 25 aprile, alle 19.30, i suggestivi spazi in via Madonna della Neve ospiteranno lo spettacolo Lettere a… Federico Garcia Lorca, con Michele Bandini e Malcolm Angelucci, un dialogo “impossibile” tra reading e spettacolo con uno dei più grandi autori della storia della letteratura mondiale, il poeta e drammaturgo spagnolo fucilato 90 anni fa dai falangisti di Francisco Franco, a cui è dedicato l’appuntamento nel giorno della Festa della Liberazione (info e prenotazione obbligatoria: tel 345 4033168 – mail hospitality@agricolamevante.com).

Questo “epistolario immaginario in forma radiofonica – spiegano gli autori – ci mette di fronte a qualcosa di forte, immediato, vero, facile da sentire, ma tanto raro. Qualcosa da desiderare oltre ogni gioia e attraverso ogni dolore. Duende, lo chiamava lo stesso Garcia Lorca: una forza vitale che supera ogni forma, ogni tecnica, ma le attraversa tutte, dalle ballate ai sonetti, dal teatro alla danza. Vita, morte, e, soprattutto, amore”.

Domenica 26 aprile, sempre alle 19.30, tocca invece agli attori e alle attrici che hanno partecipato ai laboratori teatrali condotti nei mesi scorsi a Foligno dall’associazione e compagnia Zoe e coordinati da Michele Bandini insieme ad Alessandro Sesti ed Annalaura Vinti. La storia dei laboratori Zoe arriva da lontano, da oltre vent’anni si occupa di formazione e propedeutica teatrale sul territorio e quest’anno sono stati realizzati grazie alla collaborazione con Spazio Danza che ha messo a disposizione le sale per gli incontri. Particolarità della nuova formula formativa è l’incontro con artisti provenienti dal territorio nazionale che hanno portato approfondimenti su regia, drammaturgia, cura del movimento e attorialità.

In programma lo spettacolo 1984(?): il corso avanzato 2025/26 ha infatti affrontato una delle opere più famose del primo dopoguerra, 1984 di George Orwell, che nel 1948 (da qui il titolo frutto dell’inversione delle ultime due cifre) immaginò un futuro distopico in cui un regime totalitarista aveva riscritto la storia del mondo. Un partito unico sotto la guida di un’unica fantomatica figura: il Grande Fratello.

Finché resta luce – promosso da Mevante, realtà vitivinicola umbra che unisce produzione agricola, ospitalità ed esperienza culturale sulle colline di Bevagna, nel cuore della denominazione del Montefalco Sagrantino DOCG, e curata dal CEPA – Centro Extradisciplinare per le Arti, hub culturale nato dall’incontro tra l’Associazione Culturale Strabismi e l’Associazione Culturale Free Time – proseguirà poi il 30 e il 31 maggio, in occasione di Cantine Aperte, con la musica di Upper Tiber River Band, ContrArie, Loop e Cinquantini Rock&Roll; a luglio – sabato 4 – serata messicana con il gruppo mariachi El Magnifico de Florencia. Ad agosto vino protagonista con Calici di Stelle, mentre sabato 19 settembre la rassegna si chiuderà con lo spettacolo Francesco l’amato mio, una produzione di Agape Teatro a ottocento anni dal Cantico delle Creature di San Francesco.

Luogo: Cantina Mevante, via Madonna della Neve, BEVAGNA, PERUGIA, UMBRIA