Soltanto l’autopsia – che sarà effettuata la prossima settimana – potrà fornire elementi utili a risolvere il giallo della morte del finanziere in pensione Andrea Fiorelli, il 59enne trovato morto a Prisciano venerdì sera. Nonostante gli accertamenti effettuati nell’abitazione (il corpo senza vita, con una profonda ferita al collo, è stato trovato all’interno dell’auto dell’uomo, dentro il garage) e quelli esterni sulla salma, i carabinieri di Terni, coordinati dalla locale Procura, non escludono ancora nessuna ipotesi sulle cause del decesso. Che potrebbe essere attribuito tanto ad un omicidio quanto ad un suicidio.
A trovare il corpo senza vita di Fiorelli è stato suo padre, che vive nella stessa abitazione. L’ex finanziere aveva una profonda ferita al collo, che potrebbe essere stata inferta con una motosega, trovata spenta nei pressi e posta sotto sequestro. Nelle prossime ore nell’abitazione – dove il 59enne viveva con la moglie, uno dei figli e il padre – dovrebbero essere effettuati nuovi accertamenti da parte degli inquirenti. In attesa appunto dell’autopsia sulla salma, trasferita all’istituto di medicina legale di Terni. Familiari e conoscenti sono stati a lungo sentiti sia venerdì sera che nella giornata di sabato. Tra loro c’è chi ha raccontato di frequenti litigi tra Andrea Fiorelli ed il figlio, che vive in un appartamento adiacente.