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FINANZA CREATIVA AL COMUNE DI TERNI: CONVENZIONI AD HOC PER I CREDITORI DELL'AMMINISTRAZIONE

Si legge nel sito del Comune di Terni di un iniziativa “insolita”, quanto interessante dell'Amministrazione comunale tesa a cercare di rendere costante il flusso di pagamenti ai fornitori dell'Ente che diversamente, come ormai accade in tutto il Paese, dovrebbero attendere mesi e mesi per vedere soddisfatto il credito vantato. Lontani i tempi in cui il famoso termine di pagamento a “30-60-90” giorni, era un metodo sicuro e consolidato per pianificare i flussi di denaro nelle aziende. Ormai le cose sono cambiate e molte aziende si ritrovano esse stesse a fare da banca al propio debitore, con l'aggravante che le fatture emesse entrano da subito nel regime di pagamento dell'Iva, mentre l'incasso delle stesse non si sa mai con certezza quando avverrà. Ed ecco allora un passo avanti da parte dell'Amministrazione comunale ternana che decide di assumersi la responsabilità essa stessa di garantire il credito alle Imprese con le banche, consentendo appunto l'apertura di “castelletti di sconto fattura”.

Nei giorni scorsi dunque, il vicesindaco Libero Paci e gli assessori Maria Bruna Fabbri, Renato Bartolini e Sandro Piermatti hanno incontrato le associazioni di categoria del mondo produttivo per illustrare le ipotesi di accordi che il comune sta mettendo in campo con il mondo bancario e parabancario. “Abbiamo voluto mettere a partecipazione delle associazioni di categoria alcune proposte di convenzione che stiamo definendo con gli istituti bancari, raccogliendo valutazioni e suggerimenti da parte delle medesime. L'intento è quello di mettere a disposizione delle imprese degli strumenti che, seppur non risolutivi, servano a fronteggiare un problema reale, determinato dalle finanze dell'ente alle prese con ristrettezze e tagli e conseguentemente con i fornitori costretti ad attendere anche per mesi. L'obiettivo è quello di assicurare flussi finanziari costanti alle imprese e di normalizzare nel corso del tempo una situazione che rischia di pesare sull'economia locale”, dichiara il vicesindaco con delega al Bilancio Libero Paci. Nei prossimi giorni l'amministrazione comunale si incontrerà con gli istituti di credito interessati per definire le modalità e le condizioni delle intese.

Sarà interessante vedere però le condizioni bancarie applicate a questi castelletti e come queste si rapportano alle normali convenzioni in atto con le Associazioni di categoria. Si spera sempre di non vedere quello che accadde una volta a Spoleto quando su una proposta di convenzione fatta dalle Associazioni di categoria alle banche locali per il sostegno al cofinanziamento privato su progetti comunitari (Ob 2), le banche si presentarono con i tassi più alti di un punto e mezzo rispetto alle normali convenzioni già esistenti con i Cofidi. Ricordiamo solo per dettaglio che i progetti contribuivano al 50% dell'investimento.

(Car. Van.)