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Fiera 8 settembre, la polemica prosegue. Costretto a intervenire il sindaco “Basta demagogia e populismo”

“Credo che a nessun amministratore faccia piacere rompere le tradizioni e disperdere la memoria di una città, tanto meno a me, ma l’esigenza di spostamento della Fiera della Madonna di Loreto non è un fatto che può essere sottoposto a demagogia o populismo è una questione seria sulla quale si sono espressi consiglieri comunali, tecnici e Giunta”. Queste le affermazioni del sindaco che torna di nuovo sulla questione dello spostamento della Fiera di Loreto.

La problematica è stata posta all’attenzione della Giunta e degli Uffici preposti dopo le osservazioni fatte dalla Commissione Normativa del Consiglio Comunale. I commissari hanno esaminato i problemi di sicurezza per l’effettuazione in centro storico della Fiera della Madonna di Loreto in tre sedute successive dal 27 gennaio al 10 febbraio 2012.

Dapprima i consiglieri della Commissione Normativa hanno invitato la Giunta ad elaborare uno studio sulla eventuale delocalizzazione di alcune zone della fiera (sedute del 27 gennaio e del 2 febbraio) e successivamente hanno proposto, all’unanimità, (seduta del 10 febbraio), di apportare la seguente modifica al regolamento in discussione per il nuovo Piano del Commercio su aree pubbliche, “la Giunta comunale stabilisce l’area di svolgimento, comunque all’interno della città di Spoleto, il numero dei posteggi e la loro dimensione”.

La problematica sollevata dalla Commissione consiliare non è nuova. Infatti fin dal 2005 esistono note tecniche degli uffici che segnalano alla Amministrazione Comunale le crescenti difficoltà per il mantenimento della fiera nelle strette vie del centro storico che determinano oggettivi problemi di sicurezza. Da allora a questa criticità si è ovviato con piani di sicurezza approntati insieme alle forze dell’ordine e del soccorso (Vigili del Fuoco, ambulanze ), che hanno dislocato i propri mezzi a ridosso delle vie interessate dalla fiera, pronti a intervenire. Tuttavia negli anni le difficoltà sono sempre cresciute in quanto il numero degli espositori, e soprattutto le dimensioni degli automezzi utilizzati per questo tipo di mercato, è andato via, via aumentando.

“È importante far comprendere, senza facili strumentalizzazioni – spiega il sindaco Benedetti – che la Fiera della Madonna di Loreto non è paragonabile ai mercati tipici delle Gaite o dei Sapori o del Rigattiere e così via. Tale paragone può valere, nel caso di Spoleto, per il mercatino delle Briciole che si svolge in centro storico con un numero di espositori più contenuto e mezzi utilizzati di ben più modeste dimensioni. Il confronto, semmai debba esser fatto, rispetto ad una fiera come la nostra, che ospita circa 220 espositori forniti di automezzi e banchi di dimensioni non piccole, si può fare con altre fiere regionali che da anni, per motivi analoghi, sono state spostate dai centri storici in aree e vie più ampie, come la Fiera dei Morti di Perugia, quella dei Canapé di Foligno, la Fiera di Todi e quella di San Matteo che viene svolta a Terni in loc. Borgo Rivo”.

Tornando alla procedura seguita, in data 4 luglio 2012 la Giunta, con propria direttiva n. 152, ha esaminato lo studio tecnico predisposto a seguito dell’indicazione della Commissione Normativa. Con la stessa direttiva la Giunta ha demandato agli uffici la predisposizione di apposito atto deliberativo di competenza del Consiglio Comunale per l’approvazione del nuovo regolamento dell’Ambulantato, così come licenziato dalla Commissione Consiliare competente.

Lungo questo percorso, sono stati anche incontrati i responsabili di categoria del Commercio Ambulante e loro stessi, sulla base delle oggettive difficoltà, hanno ravvisato la necessità di valutare lo spostamento della fiera di Loreto con la richiesta di mantenere la soluzione di continuità dei banchi. È doveroso ricordare che in passato alcuni espositori di merci e prodotti particolarmente ingombranti avevano già chiesto lo spostamento in aree dotate di maggiori spazi e quindi di maggiori opportunità di vendita.

La approfondita analisi effettuata dal Corpo della Polizia Municipale e sottoposta alla valutazione delle Direzioni Sviluppo Locale Sostenibile e Urbanistica (Sportello Unico Attività Produttive), dopo aver accertato che le aree da poter ancora utilizzare sono limitate a via Campo Sportivo, via P. Bonilli, Piazza Garibaldi e Piazza Vittoria e che tali aree ricomprendono neanche la metà degli operatori, ha formulato l’ipotesi accolta dalla giunta che individua la soluzione nell’area del viale Trento e Trieste . Questa nuova ubicazione garantisce l’ospitalità di tutti gli operatori e la necessaria continuità del mercato lungo vie e spazi contigui da Piazza Garibaldi a Piazza della Vittoria, al viale Trento e Trieste e vie limitrofe.

“È indubbio che se si discute su Fiera e centro storico è facile affermare che si rischia di perdere una tradizione – ha concluso Benedetti – ma con questa soluzione, certamente non si perderà una fiera importante a livello regionale. Per rivitalizzare il Centro Storico, stiamo lavorando nella direzione di riportare in centro, e in particolare nella parte alta, non tanto mercati annuali, ma mercati settimanali e specializzati con l’utilizzo di attrezzature minute per sfruttare al meglio anche le aree di modeste dimensioni”.