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FESTIVOL, DOMANI ULTIMO GIORNO DELLA IV^ EDIZIONE DELL'EVENTO TREVANO (foto)

Perseguire la qualità nel quotidiano, attraverso la scelta di un cibo buono, pulito, giusto ed affermare sempre più, oltre al “chilometro zero”, anche una diversa organizzazione globale che si confronti con la grande distribuzione. Sono queste alcune delle riflessioni uscite durante il tradizionale convegno che ogni anno si svolge a Trevi in occasione di Festivol. Quest'anno il titolo era “Dal campo alla tavola: per un cibo buono, pulito e giusto. Filiera corta e grande distribuzione, tra tutela del produttore e diritti del consumatore”.

Il tema è stato affrontato con gli interventi, coordinati dal giornalista Rai Fabio Cortese, di Giuliano Nalli, sindaco di Trevi, Fernanda Cecchini, Assessore all'agricoltura della Regione Umbria, Roberto Burdese, presidente Slow Food, Giorgio Raggi, presidente Coop Centro Italia, Ernesta Maria Ranieri, direttore regionale Agricoltura e Foreste ed Enrico Lupi, presidente dell'Associazione Nazionale Città dell'Olio. “Questo tema molto attuale – ha affermato il sindaco di Trevi Giuliano Nalli – è portato avanti con costanza dal Comune di Trevi attraverso una politica di sviluppo sostenibile. Dentro la cornice di Festivol ricaviamo sempre un momento di riflessione sulle tematiche della filiera turismo, ambiente e cultura. Con questo incontro stavolta abbiamo voluto sottolineare che per mantenere vivo l'interesse su olio, sedano nero e altri prodotti agroalimentari di eccellenza bisogna individuare canali di commercializzazione nuovi e creare anche ‘sinergie' con la grande distribuzione”. Il consumo di prodotti di origine locale, come è stato sottolineato durante il convegno, sta vivendo un periodo di grande espansione, e non a caso: la promozione dei prodotti a “chilometro zero” ha risvolti positivi sotto numerosi punti di vista. In questa ottica appare sempre più urgente individuare forme di distribuzione coerenti con la necessità di promuovere e valorizzare i prodotti locali e, con essi, i territori e i luoghi di produzione. I Mercatini del Contadino – proprio come quello che si volge a Trevi anche durante Festivol e da ormai alcuni anni ogni quarta domenica di ogni mese – possono quindi rappresentare una risposta a questa esigenza, anche per la valenza culturale che deriva dal rapporto diretto fra produttore e consumatore. Tuttavia, da quanto emerso dai vari interventi, anche la grande distribuzione può e deve giocare un ruolo chiave nella ricerca di soluzioni possibili in grado di valorizzare le tipicità locali e determinare maggiori spazi di reddito per i produttori agricoli, nel rispetto delle proprie politiche d'acquisto e della propria missione di impresa. “Questo tema – ha sottolineato l'assessore regionale all'agricoltura Fernanda Cecchini – è prima di tutto di carattere culturale. L'operazione fatta qui a Trevi in questo convegno, ovvero di mettere insieme slow food con la grande distribuzione, è una bella operazione per far partire una riflessione strutturata per capire come raggiungere gli obiettivi che tutti insieme ci prefiggiamo, come quelli di dare la certezza del reddito all'agricoltore e di sostenere le imprese agricole che puntano su questi prodotti e che da sole non ce la fanno a resistere nei mercati di oggi”. “Mercati, orti, gruppi di acquisto e presidi – ha dichiarato il presidente di Slow Food Roberto Burdese – non sono certo la soluzione per salvare l'agricoltura italiana, ma ci permettono di ripensare la nostra relazione con il cibo e permettono di far riscoprire prima di tutto ai produttori l'orgoglio di prodotti identitari. In tante comunità, proprio come qui a Trevi, ci sono progetti ben avviati e tutti insieme, sommati, iniziano a fare massa. In questo senso serve un grande progetto educativo e formativo che ci deve toccare tutti. Costruire il primo tratto della filiera nel mercato locale è il punto di partenza per andarsi poi a confrontare con la grande distribuzione”. Come ha aggiunto Giorgio Raggi, presidente Coop Centro Italia, “quello su cui bisogna lavorare è la riduzione dei costi di filiera e non tanto su come ridistribuire il guadagno sul prodotto della terra”. Il convegno ha approfondito questi aspetti, aprendo un confronto fra i soggetti che, a vario titolo, sono chiamati a fare scelte determinanti per il perseguimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale, di sicurezza delle produzioni alimentari e di migliori remunerazioni per i produttori agricoli. Le istituzioni, a tutti i livelli, è stato detto in conclusione, dovranno mettere al centro della propria agenda politica l'agricoltura come azione strategica, un'agricoltura che produca prodotti “buoni, puliti e giusti”. A guadagnarci, infatti, non saranno solo i consumatori e i produttori, ma anche l'economia del territorio.

Domani a Festivol ultimo giorno di iniziative. Ed ancora c'è né per tutti i gusti con numerose iniziative in programma dalla mattina all'ora di cena: Mercatino del Contadino (esposizione, degustazione e vendita dei prodotti del territorio e dei Presidi Slow Food); Mostra Mercato dell'Olio Extravergine di Oliva delle Colline di Trevi; Trekking sulle Colline di Trevi; Laboratori del Gusto a cura degli Osti delle Osterie Slow Food Umbria; visita guidata della città; conferenza “en plein air” del Prof. Ivo Picchiarelli “La Quercia e l'Ulivo gli alberi di fondazione del paesaggio dell'Umbria”; Pane&Olio in Piazza; Palazzi&Gusti (degustazioni di Presidi Slow Food, di vini umbri e Olio extra vergine di Oliva delle Colline di Trevi in abbinamento a momenti musicali); Ristori dei Presidi (nei ristoranti di Trevi variazioni gastronomiche a base di Presidi Slow Food umbri e delle regioni ospiti); Musica per le Strade; concerto dei Solisti di Perugia alle ore 18 presso la Chiesa di San Francesco.

Per informazioni, foto e programma completo: www.festivol.it