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FESTIVAL, PDL LACERATO ANCHE SU FERRARA. PANFILI “PROVINCIA SI UNISCA A RICHIESTA DIMISSIONI”. PETRINI “MEGLIO ATTENDERE”

Non bastassero i problemi con il decreto legge che taglia i fondi agli enti di cultura, la Fondazione Festival, a cominciare dal presidente Giorgio Ferrara, si trova costretto a parare l’assalto dell’opposizione. A scatenare le proteste l’ormai nota vicenda del lodo Mediavip che ha visto il Festival condannato a pagare 400mila euro fra danni e spese legali e di arbitrato. Dopo la mozione di sfiducia presentata da alcuni gruppi, che hanno chiesto al sindaco di richiedere le dimissioni di Ferrara dalla carica di presidente (e non anche da direttore artistico), è stata la volta del consigliere provinciale Pdl Giampiero Panfili. Il politico, in una nota del primo pomeriggio, ha chiesto al Presidente della Provincia Guasticchi di unirsi alla richiesta di dimissioni. Panfili, che ricopre la carica di Presidente della Commissione controllo e garanzia, sull’onda della minaccia di attivare la Corte dei Conti da parte del consigliere comunale Bernelli (unico firmatario per il Pdl) non ha escluso di inviare una relazione ai giudici contabili.

Dopo la condanna al pagamento di 250 mila euro a titolo di indennizzo, inflitta alla Fondazione in favore della MediaVip spa, ho presentato una mozione in Consiglio Provinciale chiedendo le dimissioni del Presidente della stessa Fondazione” scrive Panfili. “La Provincia fa parte del Comitato di Gestione della Fondazione – ricorda nella nota il consigliere provinciale – ed ha l’obbligo di vigilare sulle spese e sull’attività della stessa, essendo finanziata con partecipazioni pubbliche. L’iniziativa è partita a seguito del documento presentato al Comune di Spoleto dal “Gruppo Rinnovamento”, “Spoleto a Cinque Stelle”, il Gruppo Misto con Giammarco Profili nonché dal consigliere Wofgang Bernelli unico firmatario di tutto il PDL. Una maggiore trasparenza e responsabilità nelle scelte della Fondazione, sia in termini di gestione che in relazione al doppio incarico che riveste l’attuale Presidente, è una necessità improcrastinabile ed è per questo che ringrazio i Consiglieri di Spoleto, primo tra tutti l’amico Bernelli, per aver scelto di affrontare l’argomento. Non escludo, nel caso in cui la mozione non dovesse trovare accoglimento, la possibilità di approfondire maggiormente l’intera vicenda attraverso una seduta della Commissione Controllo e Garanzia che ho l’onore e l’onere di presiedere, e di vagliare l’ipotesi di una relazione da sottoporre all’attenzione della Corte dei Conti”.

L’uscita di Panfili deve aver acceso la lampadina al gruppo consigliare del Pdl che sulla vicenda aveva fin qui mantenuto un profilo basso o quanto meno poco comunicativo. In serata la nota del capogruppo Petrini: “Il bene della città e della manifestazione che più di ogni altra cosa ha reso noto Spoleto nel mondo, grazie al Maestro Giancarlo Menotti e a tutti gli attori che hanno con lui contribuito a fare del Festival dei Due Mondi una grande manifestazione di eccellenza. Questo è l’interesse del PDL e del suo Gruppo Consigliare che prevale su ogni altro, con senso di responsabilità e di collaborazione scevro da inutile, anzi dannosa polemica di mera appartenenza. In un momento particolarmente critico, ci siamo adoperati immediatamente prendendo contatti diretti con il Ministro Bondi, tramite il Senatore Domenico Benedetti Valentini, che ha avuto un colloquio diretto con il Ministro dei Beni Culturali, al fine di scongiurare i pericoli emersi circa i tagli previsti dalla Finanziaria. Stralciato dal Presidente Napolitano, il provvedimento che avrebbe escluso anche il Festival di Spoleto dai finanziamenti dello Stato, bisognava rapidamente intervenire a tutela della nostra manifestazione e tanto è stato fatto. Ora sarà il Ministro Bondi a vagliare, entro sessanta giorni, le singole posizioni di Enti, Fondazioni e manifestazioni che costituiscono eccellenze fondamentali dell’arte e della cultura italiana e mondiale. Lo stesso Ministro ha convenuto con il Senatore Benedetti Valentini che il Festival di Spoleto è una delle massime eccellenze da tutelare che continuerà a godere, seppur nelle ristrettezze del momento e con l’obbligo della trasparenza del contributo finanziario del governo. Come ogni altro interesse generale che vede Spoleto al centro, il Pdl sostiene con coerenza, forza e decisione le proprie posizioni a tutela del bene comune, con quella responsabilità che può portare al dialogo anche se da posizioni diverse con la maggioranza, senza mai dimenticare il nostro ruolo di ferma opposizione, ma anteponendo gli interessi della Città e quelli dei suoi cittadini. Ed è proprio il senso di responsabilità che ci ha fatto riflettere, seppur condividendo alcuni aspetti, circa la mozione presentata da una parte dell’opposizione a non firmare quel documento. Abbiamo dapprima ritenuto che sarebbe stato doveroso discuterne insieme i contenuti, cosa purtroppo non successa, magari condividendoli con i firmatari della mozione. E’ nostra convinzione, che il Sindaco, che ricopre la carica di Vice presidente della Fondazione, ha un ruolo estremamente importante e non può non esserci il suo coinvolgimento nel merito di questa vicenda. Pertanto il nostro gruppo consigliare riteneva più consona un’interrogazione al Sindaco, che presenteremo nel prossimo Consiglio Comunale, piuttosto che un documento che mira dritto ed esclusivamente contro Ferrara, ma che dimentica le responsabilità dell’Amministrazione Comunale. Non piacciono neanche a noi i doppi incarichi in senso assoluto, che si chiamino Ferrara o altri, come non condividiamo le dichiarazioni fatte dallo stesso Ferrara che ha ben poco da gioire di fronte all’esborso dovuto alla Mediavip, ma a venti giorni dall’inizio del Festival, abbiamo ritenuto dannoso scatenare contro il Festival un’accesa polemica che non fa certamente bene alla manifestazione, anzi visto la precarietà dei finanziamenti, potrebbe infliggere una condanna ben più pesante, a danno esclusivo della Città tutta sia di destra che di sinistra. In sede di riunione della minoranza, richiesta dal nostro Capogruppo, abbiamo invitato i presentatori della mozione a rivedere la loro posizione rimandando la discussione alla fine del festival, sostituendola per l’appunto con un’interrogazione, tanto più che il contratto di Ferrara è in scadenza naturale. Oggi una risoluzione anticipata del contratto di Ferrara, (ci risulta che lui non abbia nessuna intenzione di dimettersi), porterebbe a un ulteriore costo per la Fondazione stessa. Riteniamo pertanto dare il nostro ulteriore contributo, a supporto del Festival e della città di Spoleto, mantenendo stretti i contatti e i rapporti con il Ministro Bondi invitandolo a Spoleto per la prossima edizione del Festival”.

Per la verità, a quanto è dato ricordare, il contratto di Ferrara dovrebbe scadere fra due anni: L’emolumento percepito inoltre è solo per la carica di direttore artistico, incarico questo che, ad oggi, nessuna posizione politica ha messo in discussione. Dunque un eventuale abbandono dalvertice della Fondazione non avrebbe alcuna ripercussione economica sulle già magre casse del Comitato di Gestione. Discorso diverso invece che Ferrara on voglia abbandonare i due incarichi, da lui ritenuti da sempre “strategici ed inscindibili per il buon andamento della kermesse”.