Spoleto

Festival dei Due Mondi, da “Vanessa” di Barber-Menotti a Mika: le anticipazioni di Spoleto 69 | Nasce l’Academy

Si scaldano i motori per la 69esima edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto, in programma dal 26 giugno al 12 luglio 2026, la prima targata Daniele Cipriani. Il nuovo direttore artistico – affiancato dai consulenti Beatrice Rana per la musica classica e Leo Muscato per opera e prosa – ha annunciato nelle ultime ore i primi spettacoli in cartellone, con la vendita dei biglietti al via proprio oggi, 12 marzo. Dalla storia al futuro, passando per il “pop-sinfonico” con la star internazionale Mika in piazza Duomo. Ma il Festival dei Due Mondi guarda anche ai nuovi talenti, istituendo una Academy musicale rivolta ai musicisti under 35 con un apposito concorso internazionale.

Il tutto seguendo un claim singolare: “In the bel mezzo of everything”, annunciato sui canali social della manifestazione. “Una frase ibrida, – viene spiegato – volutamente sospesa tra italiano e inglese. Un’espressione che ha il ritmo di una battuta musicale, che si apre in inglese e si posa nell’italiano, unendo due lingue senza tradurle del tutto, per rimanere nel luogo dell’incontro. Il “bel mezzo” non è solo un luogo, ma uno stato mentale. È la scelta di stare nel cuore della bellezza e della complessità, nel dialogo tra storia e sperimentazione, tra artisti, pubblico e nuove generazioni”.

Festival dei Due Mondi, Menotti per l’opera inaugurale

Ad aprire il Festival sarà “Vanessa” di Samuel Barber, su libretto di Gian Carlo Menotti, che torna a Spoleto dopo una lunga assenza. Come anticipato da queste colonne, Cipriani mira a valorizzare l’opera del fondatore del Festival dei Due Mondi. L’opera, debuttata al Metropolitan Opera nel 1958 e già presentata a Spoleto nel 1961, sarà proposta nella lingua originale, l’inglese. La regia è affidata a Leo Muscato; sul podio della Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna e del Coro del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto debutta in Italia la direttrice sudcoreana Sora Elisabeth Lee. In scena un cast internazionale con il soprano Lauren Fagan nel ruolo del titolo, Virginie Verrez come Erika, il tenore sudafricano Lulama Taifasi nel ruolo di Anatol, Sara Mingardo interprete della Baronessa e Maurizio Muraro nel ruolo del vecchio dottore. La produzione è del Festival dei Due Mondi in collaborazione con il Teatro Comunale di Bologna e la Fondazione Petruzzelli (Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti, 26 e 28 giugno).

I concerti: da Mika a Yannick Nezet-Seguin

Grande attesa anche per uno degli appuntamenti sinfonici di punta del Festival dei Due Mondi: il debutto a Spoleto di Yannick Nézet-Séguin, tra i direttori più richiesti al mondo, alla guida della London Symphony Orchestra con la stella del pianoforte Yuja Wang. Un incontro artistico di altissimo livello che riunisce tre protagonisti assoluti della scena musicale internazionale. Il concerto rappresenta l’unica tappa italiana del loro tour internazionale e una delle sole due date europee. In programma due capolavori del Novecento: la Sinfonia n. 2 in mi minore op. 27 di Sergej Rachmaninov e il Concerto per pianoforte n. 3 in Do maggiore op. 26 di Sergej Prokof’ev, affidato al virtuosismo e al carisma di Yuja Wang (Piazza Duomo, 3 luglio).

Tra gli eventi più attesi dell’edizione anche MIKA Symphonique, uno spettacolo inedito pensato per emozionare un pubblico cross generazionale nella iconica Piazza Duomo di Spoleto. Per l’occasione il cantautore internazionale presenterà una rilettura sinfonica dei suoi brani più celebri, accompagnato dalla Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna diretta da Simon Leclerc e dal Coro del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto. Un progetto che fonde la scrittura pop contemporanea con il suono della grande orchestra, trasformando le canzoni di Mika in una partitura sinfonica ricca di colori, energia e slancio teatrale (Piazza Duomo, 30 giugno).

Le anticipazioni su danza e prosa

Per la danza arriva Rambert, la compagnia più longeva del Regno Unito, che celebra il centenario con “This is Rambert”, un omaggio alla sua fondatrice Marie Rambert, un trittico che riunisce alcune tra le firme più interessanti della coreografia contemporanea: (LA)HORDE, Emma Evelein e Bobbi Jene Smith (Teatro romano, dal 26 al 29 giugno).

Per la prosa, Peter Stein, maestro della regia affronta “Platonov” di Anton Čechov. Opera giovanile scritta intorno al 1880, Platonov è un testo visionario: la storia di un uomo dotato di talento e fascino ma incapace di trovare un posto nel mondo, primo esempio di quegli uomini “superflui” che Čechov avrebbe poi disseminato nei suoi racconti e drammi (San Simone, dal 26 al 29 giugno).

“I cinque spettacoli – viene evidenziato dalla Fondazione Festival – rappresentano le prime anticipazioni del cartellone della nuova edizione del Festival, che conferma la vocazione internazionale della manifestazione e il dialogo tra tradizione e linguaggi contemporanei”.

Nasce la Festival dei Due Mondi Academy

Non solo le anticipazioni della 69esima edizione: la Fondazione Festival annuncia infatti l’istituzione, per la prima volta nella sua storia, della Festival dei Due Mondi Academy. Si tratta di un nuovo progetto formativo di altissimo profilo dedicato ai giovani talenti della musica classica under 35, con la manifestazione che aprirà le sue porte ufficialmente alle nuove generazioni di interpreti provenienti da tutto il mondo.

Con il Bando di selezione per l’ammissione alla “Festival dei Due Mondi Academy – Masterclass di Perfezionamento Musicale”, la Fondazione inaugura un percorso internazionale di perfezionamento che coniuga studio avanzato, pratica concertistica e un’esperienza immersiva nel cuore di uno dei più prestigiosi festival internazionali.

“Con la nascita della Festival dei Due Mondi Academy, la Fondazione rafforza la propria vocazione internazionale e rinnova la missione originaria del Festival” afferma il direttore artistico, Daniele Cipriani. “Essere luogo di scoperta, dialogo e crescita per i talenti di oggi e di domani è uno degli obiettivi e dei valori fondamentali che caratterizzeranno il nuovo corso del Festival. Non possiamo rappresentare la cultura ed esserne interpreti su scala internazionale senza affrontare il tema delle nuove generazioni e senza un impegno vivo nel formarle e, ancora di più, nel supportarle nel tempo”.

La Festival dei Due Mondi Academy si svolgerà a Spoleto dal 29 giugno al 12 luglio 2026, nell’ambito della 69ª edizione del Festival dei Due Mondi. Il programma, completamente gratuito per i venti musicisti selezionati, è riservato a pianisti, violinisti, violisti e violoncellisti e prevede un’intensa attività didattica articolata in masterclass individuali, musica da camera ed esibizioni pubbliche inserite nel cartellone ufficiale del Festival. Elemento distintivo del progetto è l’altissima qualità del corpo docente, composto da musicisti di fama internazionale: Marc-André Hamelin, Benedetto Lupo, Giovanni Sollima, Kim Kashkashian, Marc Bouchkov e Andrea Obiso. Un’occasione rara per confrontarsi con interpreti che rappresentano un punto di riferimento assoluto della scena musicale contemporanea.

Il coordinamento del progetto è affidato a Massimo Spada, prestigioso protagonista della musica classica contemporanea, che accompagnerà i giovani musicisti in un percorso di crescita artistica e professionale fondato su un rapporto diretto di mentoring tra Festival e talenti emergenti.

Accanto alla dimensione formativa, la Academy intende costruire anche un’esperienza umana e culturale profondamente legata alla città. Il direttore artistico rivolge infatti un invito alla cittadinanza di Spoleto ad accogliere i giovani musicisti selezionati nelle proprie case durante il periodo della Academy, dando vita a una rete di ospitalità diffusa che favorisca uno scambio autentico tra artisti e territorio. In questo modo lo studio si intreccia con la vita del Festival e della città, permettendo ai partecipanti non solo di perfezionarsi, ma anche di esibirsi sui palcoscenici del Festival dei Due Mondi, vivendo da protagonisti la dimensione professionale del concerto.

A coronamento del percorso, viene istituito per la prima volta lo Spoleto Young Award, riconoscimento che sarà assegnato all’allievo che si distinguerà per talento, impegno e potenzialità artistica. Il premio consiste nella stipula di un contratto di prestazione artistica per la partecipazione alla 70ª edizione del Festival dei Due Mondi, segnando un passaggio concreto dalla formazione all’avvio della carriera professionale.

Il bando è internazionale ed è rivolto a giovani musicisti di età non superiore ai 35 anni.
La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 15 aprile 2026, ore 18.00 (ora di Roma). Gli esiti della selezione saranno pubblicati sul sito del Festival entro il 1° maggio 2026. Il bando completo e tutte le informazioni sulle modalità di partecipazione sono disponibili sul sito ufficiale del Festival: www.festivaldispoleto.com.