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FESTA DEI FRANTOI: L’UMBRIA CHE CONTA SI RITROVA A CAMPELLO (Guarda chi c’era)

C’erano tutte le più alte autorità dell’Umbria ieri sera al Vecchio Molino per la cena di Gala che ha aperto la 21.ma edizione della Festa dei Frantoi. A fare gli onori di casa il sindaco Paolo Pacifici che ha ricordato come questo appuntamrnto non sia legato solo alla “promozione enogastronomica, ed in particolare all’olio di Campello, fra i più buoni d’Italia, ma anche allo sviluppo delle attività culturali del territorio e al rilancio dei suoi monumenti. Quest’anno, infatti, durante questo week end, ci sarà la possibilità di visitare i nostri castelli, il fiume Clitunno e il tempietto, sito candidato dall’Unesco quale patrimonio mondiale dell’umanità”

Il Premio – Durante la cena il primo cittadino ha consegnato il Premio Ulivo d’Oro, giunto alla terza edizione, che è stato consegnato alla Fondazione Giulio Loreti, alla Associazione di arte Contemporanea di Loredana Bucchi e alla Associazione culturale La Fortezza di Ann Wood. Pacifici ha tenuto a ricordare come il precedente Premio fosse stato assegnato alla presidente Lorenzetti, al comandante dei vigili del fuoco di Perugia ing. Ruggiero e al comandante della stazione dei carabinieri di Campello maresciallo Olivieri per aver tutti profuso il massimo impegno all’indomani della esplosione della Umbria Olii dove persero la vita quattro operai di una ditta ternana.

Le Autorità – Fra gli altri c’erano il presidente del consiglio regionale Mauro Tippolotti, il senatore Ferrante, i consiglieri regionali Cintioli e Masci, i sindaci Brunini, Marini e Valentini, il comandante della regione umbria dei carabinieri generale Paschetto, il comandante provinciale colonnello Di Mase, il capitano della compagnia di Spoleto Megna, l’ispettore del commissariato di Spoleto Zanchi, il presidente della CariSpo Pacifici, quello della Credito e Servizi Cardarelli, il vice presidente della Banca Popolare Bellingacci, l’industriale Torquato Novelli, il giornalista e imprenditore Bernardino Campello, il direttore sanitario di Spoleto Luca Sapori e molte altre autorità del territorio.

Il menù – la cena è stata preparata da tre chef di grande prestigio come Benedetto Zeppadoro (Le Casaline), Andrea Benedetti (Raniero e Noemi) e Sandro Venanti (Osteria da Sandro) che sono stati supportati dagli studenti della professoressa Enrica Quintili della scuola alberghiera di Assisi. La cena si è basata su piatti che ben accompagnassero l’olio e il vino umbro. Non è un caso, infatti, che alla stessa era sato riservato il titolo “I grandi olii di Campello sul Clitunno incontrano i grandi vini umbri”. L’antipasto (cornetti sedano nero e salsiccia di cinghiale, crostini di cacciagione e prosciutto di campello) era accompagnato con il Trebbiano 2006 della Cantina Novelli, il risotto agli asparagi di bosco con un Bizante Igt 2006 (Antignano), le tagliatelle guanciale e pachino con L’anno zero 2004 Igt (Cantina Col Sant’Angelo), il prosciutto di cinta senese glassato con il Segrantino di Montefalco – Collepiano 2004 docg (Caprai) mentre il dolce (la mbrenga, tipico dolce campellino con delle arance condite) fosse esaltato grazie al Sagrantino di Montefalco Passito 2003 della Cantina SpoletoDucale.

(cc e sc)