Più di 10mila presenze, 28 palazzi storici coinvolti, dei quali 19 nel centro storico di Foligno, 3 fuori le mura della città e 6 in altrettanti comuni dell’Umbria (Trevi, Spello, Bevagna, Spoleto, Assisi, Montefalco), 9 le famiglie che hanno messo a disposizione le loro proprietà (Palini, Trampetti, Mea, Galligari, Rossi, Zannettino, Fiata di Foligno, Antonelli di Spello e Covaccioli di Montefalco) e 35 i personaggi (artisti, professionisti, esperti) di livello internazionale intervenuti con conferenze su arte, letteratura, architettura, cinema, musica e design: tutto questo è il bilancio di sei edizioni di “Festa a Palazzo”, la manifestazione dedicata alla scoperta delle antiche dimore signorili locali, progetto di marketing territoriale destinato a valorizzare elementi del territorio a vantaggio dei cittadini stabili e temporanei, organizzata da Rita Rocconi in collaborazione con vari enti, tra cui il comune di Foligno e la Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno.
Il bilancio della rassegna è stato al centro di una conferenza stampa svoltasi in mattinata nella Sala “Pio La Torre” di Palazzo Orfini-Podestà, alla quale sono intervenuti il sindaco del comune di Foligno, Nando Mismetti, l’assessore alla cultura, Elisabetta Piccolotti, la curatrice di “Festa a Palazzo”, Rita Rocconi e l’esperta d’arte della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, Rita Fanelli Marini.
Nel 2010 l’iniziativa, dedicata al tema del design, si è aperta a Palazzo Trinci per concludersi a Palazzo Candiotti, in due delle più importanti residenze storiche di Foligno, ed ha avuto come ospiti Cleto Munari, Giovanna Castiglioni, Barnaba Fornasetti, Elena Brigi, Daniele Vincenti, Matteo Ragni ed Enzo Mari. Ad essere coinvolti, i palazzi Gentili Spinola, Guiducci Vallati, Sbrozzi, Iacobilli, Barnabò, Sorbi e Cibo. In più, ad ogni singolo evento, sono intervenute in media circa 200 persone, con un’alta percentuale di pubblico tra i 30 e i 40 anni d’età. “Quest’anno – ha spiegato Rita Rocconi – “Festa a Palazzo” ha avuto particolare successo, con un pubblico ampio e proveniente anche da fuori regione. Il progetto è nato nel 2003 su richiesta dell’assessorato al turismo del comune di Foligno ed è stato ideato e coordinato da me con l’intendo di evidenziare e promuovere un aspetto preminente, ma spesso dimenticato, della città di Foligno: la cospicua presenza di residenze storiche e palazzi gentilizi all’interno del suo centro storico. Gli obiettivi del progetto sono a breve e a lungo termine. Quelli a breve termine riguardano la valorizzazione, attraverso una serie di eventi, di un patrimonio di dimore storiche e la fruizione “attiva” da parte del visitatore di beni culturali fino ad oggi sconosciuti o preclusi alla visita. Quelli a lungo termine hanno invece l’obiettivo di creare un circuito di visita dei palazzi a fini turistici, definire il ruolo della città nei circuiti culturali e pubblicare del materiale promozionale e scientifico sui luoghi e sui temi trattati. Sono 7, poi, le antiche dimore private, recentemente restaurate, pronte ad entrare nel circuito della rassegna. Il progetto è dunque di apertura totale perché i palazzi sono privati e le famiglie sono d’accordo con la loro apertura. Una rassegna che vede il coinvolgimento, molto importante, dei giovani, in particolare degli studenti dell’Istituto Tecnico Commerciale e Turistico “F. Scarpellini”, con cui abbiamo una partnership”.
Per la Piccolotti ““Festa a Palazzo” è un’iniziativa di successo con un pubblico affezionato, che favorisce la sprovincializzazione del dibattito culturale cittadino ed ha il merito di promuovere il nostro patrimonio storico-culturale, aprendolo al mondo e alla città. Le persone invitate aiutano infatti a portare avanti la discussione culturale cittadina e ad interloquire. Il progetto ha tanti aspetti positivi ed è portato avanti con un’evidente professionalità. C’è poi da dire che i dati del turismo del 2010 sono abbastanza sorprendenti ed incoraggianti”. Rita Fanelli Marini ha invece sottolineato che “I palazzi di Foligno sono uno straordinario deposito culturale, capace di proiettare la città in ambito internazionale. Per questo vanno valorizzati e la formula usata da ‘Festa a Palazzo’ è un metodo vincente. La comunicazione sarà il nostro obiettivo fondamentale per dare alla città un profilo abbastanza particolare”.
Mismetti ha infine definito la manifestazione “un’iniziativa di grande successo, per la promozione culturale della città e del territorio, resa possibile anche dall’importante processo di ricostruzione dopo il sisma che ha favorito una riqualificazione di qualità dello straordinario patrimonio storico e culturale cittadino. È giusto fare il punto su tale iniziativa che quest’anno ha coinvolto anche Montefalco e Perugia. Da Foligno siamo andati a Perugia: l’idea nacque infatti qualche anno fa nel processo di ricostruzione del nostro straordinario patrimonio. Sui giornali qualcuno ha dichiarato che si tratta di una manifestazione con un target minimale. Non è vero, è molto ampio, basti vedere tutti coloro che sono coinvolti. Il successo impone di ragionare: le difficoltà ci sono ma bisogna andare avanti con costanza e non mollare”.
(Elisa Panetto)