Fermata banda di rapinatori, colpi anche a Terni | Operazione “Go Away” dei Carabinieri

Fermata banda di rapinatori, colpi anche a Terni | Operazione “Go Away” dei Carabinieri

Arrestate tre persone, svaligiate case in tutta Italia

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Nella giornata di martedì 09 ottobre 2018, in diverse località della provincia di Roma, i militari della Stazione di Numana hanno portato a termine l’operazione denominata “GO AWAY”, dando esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Sezione dei Giudici per le Indagini Preliminari e l’Udienza Preliminare del Tribunale di Ancona, nei confronti di tre persone di etnia “rom” ritenute responsabili di “Associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti pluriaggravati e rapina” – artt. 416, 624, 624/bis, 625 n. 2 e 5, 61 n. 2 e 628 del Codice Penale.

L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Ancona e giunta a conclusione dopo circa cinque mesi di indagini, ha consentito di individuare e quindi rendere inoffensivi più appartenenti ad uno stesso sodalizio criminale radicato nella provincia di Roma e dedito principalmente all’attività predatoria in tutto il centro-nord Italia, raggiunto normalmente attraverso la principale rete viaria.

In particolare, è stato delineato un compendio indiziario secondo cui gli indagati si erano stabilmente associati, per commettere più reati contro il patrimonio, come furti in abitazioni, in alcuni casi approfittando della temporanea assenza dei proprietari, ovvero attraverso la tecnica dell’affabulazione di questi ultimi ad opera, generalmente, dei componenti di sesso femminile della banda che, distraendoli con argomentazioni futili, consentivano ad altri appartenenti alla banda di introdursi nell’appartamento scelto, depredandolo del denaro o dei preziosi.

Nel periodo gennaio-maggio 2018, il gruppo criminale si rendeva responsabile a vario titolo di almeno 21 episodi delittuosi sotto indicati, commessi nelle province di Ancona, Pesaro-Urbino, Terni, L’Aquila, Ravenna, Rimini, Firenze, Pisa, Treviso, Gorizia e Udine, con lo stesso “modus operandi”, e cioè le donne avvicinavano la vittima inscenando la “favoletta”, mentre i complici asportavano denaro contante, monili in oro, orologi di ingente valore, per un danno complessivo stimato in 95.000,00 euro circa.

L’indagine ha preso il via allorquando i malviventi in tratto, il 29 marzo, recatisi a Sirolo hanno messo a segno un furto in abitazione ai danni di un’anziana donna, rubando circa 500 euro. La figlia, nel frattempo giunta sul posto, accortasi di quanto accaduto, nel vano tentativo di bloccare la fuga dei malfattori, è stata scaraventata contro il muro all’ingresso della casa, tanto che il delitto è diventato ‘rapina impropria’. Le successive ed immediate investigazioni condotte dai Carabinieri in modo certosino ed impeccabile consentivano la loro identificazione di una ventina di furti in tutta Italia.

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