Perugia

Federmanager Perugia, Paradisi raccoglie il testimone di Castagnino IMMAGINI

Bilanci, staffetta al vertice e programmazione del futuro in Federmanager Perugia. Dopo il saluto di Alessandro Castagnino, che ha deposto il proprio mandato per tornare nella sua regione, la Liguria, Francesco Paradisi (già CFO del Gruppo Sitem per quasi vent’anni, nel settore Elettromeccanico) è stato scelto per guidare il nuovo corso dell’associazione che rappresenta i dirigenti privati e pubblici della provincia di Perugia.

Paradisi, la cui candidatura è stata proposta dal vicepresidente Giuseppe Chiari, è stato eletto all’unanimità dal Consiglio direttivo.

Paradisi traccia le strategie del prossimo futuro

“Questa nomina – le prime parole di Paradisi da presidente di Federmanager Perugia – mi onora profondamente e ringrazio il Consiglio direttivo per la fiducia. Il nostro obiettivo per il futuro è chiaro: sviluppare nuove iniziative, eventi di spessore e convegni mirati. Tra questi, nei prossimi mesi, daremo priorità assoluta a un evento dedicato alla salute e alla sicurezza nei luoghi di lavoro, un tema che considero centrale e imprescindibile sia per la figura del dirigente che per tutti i lavoratori”.

Paradisi ha poi delineato la strategia di radicamento sul territorio della sigla dei manager industriali: “Lavoreremo per essere capillarmente presenti sul territorio, intensificando gli incontri con i nostri associati. Essere vicini ai colleghi è l’unico modo per intercettarne i loro reali fabbisogni e comprenderne le sfide quotidiane. Vogliamo far crescere la nostra base associativa, ma vogliamo farlo puntando sulla qualità delle risposte che daremo ai manager, che rappresentano il motore trainante delle aziende del nostro territorio”.

I focus del presidente nazionale Quercioli

L’assemblea annuale si era svolta alla presenza del presidente nazionale Valer Quercioli, che aveva lanciato il piano per la sicurezza e le politiche attive a sostengo dei territori. Linea nazionale per i territori

La parte pubblica dell’assemblea ha visto l’atteso intervento del presidente nazionale di Federmanager, Valter Quercioli, il quale, dopo una panoramica sulla complessa situazione geopolitica ed economica che stanno affrontando le aziende italiane, ha annunciato le prossime mosse della federazione a supporto delle strutture territoriali, basate su due pilastri strategici finanziati direttamente dal nazionale.

Il primo focus è la sicurezza sul lavoro: “Considerare la cultura della prevenzione come il nostro primo dovere e la nostra massima responsabilità è fondamentale per noi manager – ha sottolineato Quercioli -. Non possiamo tollerare che nelle nostre aziende ci siano persone che escono la mattina per andare al lavoro e non tornano a casa la sera. Per questo abbiamo chiesto a tutti i nostri 55 presidenti territoriali, incluso quello di Perugia, di focalizzarsi sulla diffusione della sicurezza nelle imprese, tra le istituzioni e nella società civile. Abbiamo inoltre siglato un importante protocollo con Inail Nazionale per garantire il massimo supporto operativo sul territorio da parte delle sedi provinciali, regionali e delle Asl”.

Il secondo pilastro riguarda le politiche attive e l’occupabilità a lungo termine, con lo stanziamento di fondi destinati a supportare sia i manager che si trovano nella necessità di ricollocarsi, sia chi è già in servizio ma deve governare continue transizioni aziendali. “Il sistema delle imprese è quotidianamente sollecitato da variazioni repentine – ha concluso il presidente nazionale -. La chiave di volta è essere preparati alla prossima trasformazione organizzativa. Finanzieremo una rete di sportelli e servizi dedicati ai manager per migliorare la loro occupabilità a lungo termine, rispondendo concretamente alle sfide della cronaca attuale”. La giornata si è conclusa con un aperitivo e una cena conviviale, un momento prezioso per rinsaldare i legami tra gli associati e rinnovare l’entusiasmo verso le future iniziative socio-culturali del territorio.

I lavori – che hanno visto una nutrita partecipazione di soci, con una delegazione arrivata anche da Terni guidata dal presidente Luciano Neri – erano stati aperti nella parte privata dalla presentazione dei bilanci da parte di Daniela Farinelli, coordinatrice del Gruppo Minerva (l’organo interno dedicato alle donne manager). Bilanci approvati dall’aula, prima di procedere alla votazione per l’integrazione dei membri del Consiglio direttivo.

Il saluto di Castagnino

Il presidente uscente Alessandro Castagnino ha spiegato che la sua scelta è stata esclusivamente dettata da motivi personali e familiari che lo portano a salutare l’Umbria dopo trent’anni di permanenza, come dirigente di Confindustria Umbria e, per ultimo, come presidente della Federmanager locale. “Lascio la carica con un’associazione in salute e, soprattutto, in una fase di forte rinnovamento generazionale – ha dichiarato Castagnino -. Dopo anni siamo riusciti ad attirare e coinvolgere negli organi direttivi diversi giovani dirigenti e quadri apicali: un traguardo che rappresenta una grandissima soddisfazione. L’esperienza è stata eccellente e me ne vado fiero del lavoro svolto insieme a tutto il consiglio direttivo. I nuovi consiglieri nominati dall’assemblea, il dott. Francesco Paradisi ed il dott. Alessio Ruffinelli, contribuiscono a garantire per il futuro una governance di alto profilo, in grado di traguardare obiettivi ambiziosi. Lascio questa regione serenamente; l’Umbria rimarrà per sempre nel mio cuore. L’impegno in Federmanager è stato l’ultimo tassello della mia attività in questo territorio, il coronamento perfetto di un lungo e bellissimo percorso professionale e umano”.

A farsi portavoce del ringraziamento di tutti i soci è stato il past president Roberto Peccini, che ha pubblicamente lodato Castagnino per l’ottimo lavoro svolto e i traguardi raggiunti.

L’assetto istituzionale di Federmanager Perugia

Quindi nella prima convocazione il Consiglio ha eletto il nuovo presidente, definendo tutte le cariche di Federmanager Perugia. Questa la composizione del Consiglio direttivo e del Collegio dei Revisori di Federmanager Perugia: Francesco Paradisi (presidente), Giuseppe Chiari (vicepresidente), Daniela Farinelli (tesoriera). Consiglieri: Anna Anchino, Maurizio Beati, Mauro Fagioli, Carlo Felici, Stefano Laurenti, Stefano Maria Perelli, Renato Perovich, Giorgio Ragni Calzuola, Vincenzo Rossi, Alessio Ruffinelli, Nagien Sabbaghian. Revisori: Alberto Bartolini, Valerio Cao, Antonio De Angelis, Massimo Menconi (presidente dei revisori).

Le strategie definite dal Direttivo

Il Consiglio direttivo ha già definitole scadenze a breve termine e i temi strategici dei prossimi mesi di Federmanager Perugia, che rappresenta ed assiste dirigenti industriali e quadri apicali a livello provinciale. Salute e Sicurezza sul lavoro: in perfetto coordinamento con le linee guida nazionali, Federmanager Perugia organizzerà nei prossimi mesi un convegno dedicato a questo tema, pilastro centrale sia per la figura del dirigente che per la tutela di tutti i lavoratori. Sviluppo associativo e prossimità: verranno calendarizzati nuovi eventi mirati per essere capillarmente vicini agli iscritti sul territorio e offrire servizi sempre più innovativi. Rapporti istituzionali: sarà potenziato il dialogo e lo sviluppo dei rapporti con gli enti locali e le istituzioni del territorio. Carta dei servizi (sinergia territorio-nazionale): il Consiglio sta elaborando la propria Carta dei Servizi a livello territoriale in sinergia con quanto promosso a livello nazionale. Il progetto punta a incrementare sensibilmente la qualità e la quantità dei servizi erogati, attraverso una collaborazione sinergica e strutturata tra la sede centrale e le realtà locali. Federmanager Perugia continuerà, quindi, a gestire direttamente e capillarmente le prestazioni di prossimità, come l’assistenza sindacale, l’assistenza nelle pratiche relative alla Previdenza Integrativa (Previndai) e il supporto operativo nelle pratiche di rimborso spese sanitarie legate alla convenzione FASI ecc., avvalendosi delle competenze della Federazione, nell’ambito più ampio della consulenza previdenziale, della mappatura e della successiva certificazione delle competenze, oltre al supporto in altre aree.