Fase 2 Coronavirus, ordinanza della Toscana: spostamenti tra Comuni di regioni limitrofe

Fase 2 Coronavirus, ordinanza della Toscana: spostamenti tra Comuni di regioni limitrofe

Redazione

Fase 2 Coronavirus, ordinanza della Toscana: spostamenti tra Comuni di regioni limitrofe

Serve l'accordo tra i sindaci e le comunicazioni ai prefetti di competenza
Dom, 17/05/2020 - 22:20

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Fase 2 Coronavirus, ordinanza della Toscana: spostamenti tra Comuni di regioni limitrofe

Possibile via libera da lunedì 18 maggio agli spostamenti tra comuni confinanti al confine regionale tra Umbria e Toscana. Lo prevede l’Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale della Toscana N° 57 del 17 Maggio 2020.

Al punto 23 delle “Disposizioni per attività specifiche” si legge infatti: “A decorrere dal 18 maggio, previa comunicazione congiunta da parte dei sindaci dei Comuni tra loro confinanti ai Prefetti competenti, è ammesso lo spostamento anche al di fuori della Regione Toscana, nei limiti del comune confinante, da parte di coloro che abitano in comuni collocati a confine tra Toscana e altre Regioni“.

Ma serve l’ok dell’Umbria

In teoria potrebbe essere possibile, dunque, spostarsi, previo accordo dei sindaci e comunicazione ai prefetti, ad esempio tra Castiglione del Lago e Chiusi, tra i comuni dell’Altotevere e quelli della provincia di Arezzo.

Riunendo affetti e amicizie, con due settimane di anticipo rispetto alla data del 3 giugno in cui cadranno i limiti agli spostamenti tra regioni.

Ma per far questo occorre che anche la Regione Umbria assuma un simile provvedimento. Per configurare, insomma, una sorta di accordo bilaterale.

Il sindaco di Chiusi mette in guardia

Tanto che il sindaco di Chiusi, Juri Bettollini, in serata ha chiaro sulla propria pagina Facebook: “Attenzione con la diffusione della norma, non generate false aspettative alle persone e non inducete in errore la popolazione.
La Regione Umbria con ordinanza 25 di oggi 17 Maggio, NON ha previsto la fattispecie. La norma toscana non si applica ovviamente in Umbria.
Quindi, per consentire gli spostamenti tra comuni confinanti, occorre che la Regione Umbria faccia una norma specifica come questa che ha fatto la Toscana e poi, i sindaci dei comuni confinanti si metteranno d’accordo comunicandolo ai prefetti.
Senza questo, la norma in questione è INAPPLICABILE con la Regione Umbria
“.

(aggiornamento ore 23,10 del 17 maggio 2020)


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