“C'è grande confusione a causa delle notizie circolate. E' ora necessario fare il punto della situazione, capire quello che si è realizzato fino ad ora e quello che dobbiamo ancora fare per ottenere il servizio che ormai da 9 anni è stato richiesto. Speriamo di essere giunti ad una conclusione”. Queste sono le parole del presidente di circoscrizione Franco Pinpinicchio, pronunciate venerdì pomeriggio a riguardo della richiesta che è stata fatta per l'apertura di una farmacia nel quartiere folignate di Prato Smeraldo.
Questo lo scopo della conferenza che si è svolta nel pomeriggio di venerdì 31 Ottobre , appunto, nei locali del parco fluviale Hoffmann. Nei giorni scorsi infatti erano trapelate delle notizie che avevano creato grande allarme. Più che altro, si trattava di problemi di interpretazione delle direttive partite dalla Regione.
Come ha spiegato il vicesindaco Nando Mismetti “la situazione non è tutta bloccata. Di bloccato c'è solo la revisione della pianta organica. La giunta Regionale ha dato l'ok per l'emanazione del bando comunale che dovrà assegnare l'incarico di una farmacia del centro storico di trasferirsi nel quartiere in questione. L'11 novembre – ha concluso Mismetti – si riunirà di nuovo la Giunta per il consenso definitivo”.
Ha spiegare meglio la situazione, è anche intervenuto un tecnico della Asl, Marco Fagotti: “sono qui anche per testimoniare quanto è stato fatto dall'Asl per decentrare il servizio farmacia. Questo particolare esercizio deve attenersi ad una normativa molto rigida, poiché dietro possono esserci degli interessi anche molto alti. Una popolazione che raggiunge le 4mila unità – ha continuato il tecnico Asl – ha diritto di chiedere la presenza di una farmacia, che le autorità provvedono a decentrare. Per l'apertura di una farmacia ex novo, le condizioni sono molto più esigenti, e non può essere il caso di Prato Smeraldo. Da parte dell'Azienda Sanitaria ci sono 49 azioni attive ai fini della realizzazione del servizio richiesto.Da quanto sappiamo, sebbene l'iter sia stato effettivamente lungo e tortuoso, ormai è deciso che la farmacia presto sarà aperta nel quartiere. Nel caso estremo che ciò non avvenisse – ha concluso Fagotti – è ancora attuabile il provvedimento, emanato durante il terremoto, secondo il quale è possibile aprire un dispensario di farmaci che potrà essere gestito dalla farmacia fisicamente più vicino”.
A quanto pare il nodo sembra che si stia sciogliendo, anche se è normale avere delle remore come quelle dimostrate dai cittadini presenti alla conferenza. La gente non crede più, demoralizzata di fronte a delle complicazioni burocratiche che ai loro occhi non hanno una spiegazione plausibile. Nove anni sono effettivamente tanti per vedere realizzato un servizio che gli abitanti avevano il diritto d'avere. Staremo a vedere, con la speranza che questa sia veramente la volta buona per gli abitanti di Prato Smeraldo.
(Valentina Ballarani)