Fans chiedono cittadinanza onoraria per Morena, la pornostar di Spoleto - Tuttoggi

Fans chiedono cittadinanza onoraria per Morena, la pornostar di Spoleto

Redazione

Fans chiedono cittadinanza onoraria per Morena, la pornostar di Spoleto

L’insolita richiesta anche a Tuttoggi. L’intervistata “Onorata. Ora mi dedico al genere horror porn. Grazie a Facebook forse ho ritrovato mio figlio”
Dom, 08/09/2019 - 12:41

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Fans chiedono cittadinanza onoraria per Morena, la pornostar di Spoleto

Spoleto dia la cittadinanza onoraria alla pornostar Morena Capoccia. E’ la richiesta a dir poco insolita che il fan club della attrice hard ha inviato al Comune. La lettera, accompagnata con due foto in bianco e nero che ritraggono la spoletina, è stata recapitata anche a Tuttoggi. La lettera, scritta al computer e firmata con un generico “Il tuo fans club che ti ama e ti stima” è stata spedita dal centro postale di Padova. Difficile dire se si tratti di una genuina (e ingenua) richiesta, di una burla o di una mera operazione commerciale.

Morena era salita agli onori delle cronache locali cinque anni fa dopo che una casa di produzione di video del genere porno amatoriale aveva messo in vendita diversi titoli con il nome di “Spoleto”. Una situazione che aveva indignato la città e che il primo cittadino del tempo, Daniele Benedetti, aveva chiesto all’ufficio legale di approfondire per eventuali danni di immagine. Di lei non si era più parlato, anche se per gli amanti di questo genere di video Morena sembra essere una star seguita. Quest’anno una parte nel film Female touch con Francesco Malcom e per la regia di Morgana Mayer, noto nel genere horror porn.

Egregio Sindaco siamo un gruppo di fans della pornostar spoletina Morena nata, cresciuta e che vive ancora nella città di Spoleto” comincia così la lettera recapitata in comune “a gran voce chiediamo che venga dato alla divina Morena la cittadinanza onoraria, se la merita senza alcun dubbio!…pensiamo che la signora si sia distinta nel campo delle arti pornografiche ma pur sempre arti con i suoi filmati a luci rosse talvolta estremi…Non si scandalizzi signor Sindaco, ogni città ha il suo lato più perverso e trasgressivo oltre a quello serio e impegnato, per questo dia il premio il prima possibile a chi tiene alta la bandiera della città da lei amministrata!”. Invitiamo Morena in redazione.

E’ arrivata anche a me” dice la spoletina mostrando la propria missiva “non capisco come hanno fatto a trovare il mio indirizzo visto che vivo anche in periferia. Per il resto ricevo tanti attestati, mi scrivono da tutto il mondo tramite i social, facebook, instagram, twitter, bodybook, dall’America specialmente ma anche dalla Germania, Portogallo e Giappone ”. Leggiamo la sua lettera, anche questa spedita da Padova. “Sei la nostra regina erotica…abbiamo scritto al sindaco affinchè ti dia la cittadinanza onoraria spiegandone le motivazioni, te la meriti! Prosegui così, continua a far felici uomini e donne…sei e sarai sempre la sola, inimitabile Morena che dispensa piacere a tutti!”

Dica la verità, l’ha scritta lei o il suo manager? “Assolutamente no, l’ho ricevuta anche io”.

Questo non vuol dire. Ma pensa davvero che il Sindaco e il Consiglio comunale possano concedere la cittadinanza? “Ci spero, ne sarei onorata, credo di essermi impegnata molto in questo genere di cinema. Certo la lettera al sindaco l’avrei edulcorata, non c’era bisogno di essere così espliciti in ciò che faccio, ma la libertà è bella anche per quello che si può dire e fare”.

Neanche attori famosi come Siffredi, Pozzi, Staller hanno ricevuto tanto. Cosa le fa pensare in un accoglimento? “I tempi son cambiati, la gente non è più gretta, Siffredi è stato utilizzato anche per una pubblicità che coniugava quel prodotto alimentare al sesso. E poi ritengo di aver pubblicizzato il nome della mia città. Suvvia, non facciamo i finti moralisti. Anche la Rivista degli studenti mi ha voluto omaggiare”.

Ma questo genere di cinema rende molto? “Da qualche tempo non interpreto più il porno, se devo fare una scena per pochi euro non la faccio. Mi sto dedicando al genere horror. Quel tipo di cinema, per come stanno andando le cose, non mi interessa più”

Perché, come sta andando? “I produttori sono sempre più impegnati ad estremizzare le scene, aumenta la richiesta di fetish, bondage…i maschi non sono più maschi” dice ridendo.

E quindi? “Cinema horror e tante serate nei club privé di tutta Italia. C’è molta richiesta”

La sua prima volta? “Avevo dodici anni, non ho più smesso. Però senza mai mettere a rischio la salute mia e degli altri. La prevenzione prima di tutto”.

A casa, in paese, cosa  pensano? “All’inizio non è stato facile combattere con una mentalità chiusa, però alla fine hanno capito che questo è ciò che mi piace e se uno lo fa con dignità, senza creare problemi, non c’è problema. Certo ho dovuto combattere un bel po’ per la mia libertà”.

Una ribelle. “Credo di sì, non mi piace chi vuole dettare regole sulla vita altrui. A 14 anni ad esempio  litigai a brutto muso con una insegnante, venimmo alle mani e mi mandarono in collegio dalle suore, fuori città. Ma sono rimasta la stessa, non devo nulla a nessuno”.

Cosa non rifarebbe? “Nulla, sto bene con me stessa e non mi vergogno di niente. E da qualche tempo forse ho ritrovato anche mio figlio”.

Ha un figlio? “Si, me lo hanno portato via i servizi sociali 24 anni fa e di lui non ho saputo più nulla, gli hanno cambiato nome, data di nascita, tutto”

Vuole parlarne? “Non c’è molto da dire, qualche tempo fa ho ricevuto un post su Facebook, pensavo fosse un fan, ci teneva ad incontrarmi, a conoscermi…così ci siamo visti. E’ stato carino e dolce,  mi ha detto subito che il vero motivo era che sospettava di essere mio figlio. E’ stato uno choc. Devo dire grazie a Facebook per questo; ancora non so se e come potremo costruire un rapporto, ci hanno separato per troppo tempo”.

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