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FALLITA ELEZIONE CRISTOFORI, L'ANALISI DEL GRUPPO PDL IN CONSIGLIO COMUNALE

di Gruppo consiliare PDL

Nel consiglio comunale del 17 Gennaio 2011, abbiamo assistito all'ennesima avvilente brutta figura del sindaco Benedetti e della sua maggioranza.

Un sindaco visibilmente in difficoltà come da anni non si vedeva. Il ripetersi di un film già visto anche nella passata amministrazione Brunini, dove tra lotte interne del Pd, Margherita o Ds, che dir si voglia, chi detta tempi e le condizioni sono di nuovo i socialisti. Socialisti che va ricordato a Spoleto detengono forse un record di consensi rispetto a un partito in sostanza scomparso a livello nazionale. Come non ricordare le uscite dal Pd di Lisci (padre), della Colangeli e di Castellana, tutti confluiti poi nel gruppo misto e non nei socialisti di Alleori e Stella. Una storia che oggi si ripete.

È comunque doveroso, da parte di chi rappresenta il maggior partito di opposizione, il Pdl, far conoscere ai cittadini come sono esattamente andate le cose nell'ultimo consiglio.

In accordo con gli altri gruppi di opposizione abbiamo condiviso di non aprire il dibattito, vista la manifesta difficoltà in cui si trovava la maggioranza nel momento del voto del Presidente del Consiglio.

Maggioranza che ha usato tutte le armi in suo possesso per fare ostruzionismo e ritardare il voto, per aspettare l'arrivo del Sindaco che doveva essere decisivo per il raggiungimento degli ormai famosi 16 voti utili alla convalida dell'elezione del candidato alla Presidenza del Consiglio, Cristofori.

Sindaco che si è assunto, così facendo, la responsabilità politica di tale scelta e di tale risultato.

Sindaco che continua imperterrito per la sua strada, cieco come una talpa, sordo come una campana, testardo come un mulo, nonostante le tante brutte figure collezionate in questi 18 mesi di amministrazione.

Sindaco, che con cortesia, ha chiesto all'opposizione di restare in aula dopo che era venuto meno il numero legale, per comunicare quanto aveva già detto in conferenza stampa in occasione del rimpasto di Giunta. Probabilmente voleva mostrare all'opposizione e alla stampa ancora presente, la sua determinazione nei confronti dei componenti della maggioranza, rivolgendosi espressamente a essi, sottolineando che quanto accaduto in consiglio con i franchi tiratori “non è certo la migliore immagine di noi”. Chiudendo il suo intervento con la conferma di Patrizia Cristofori quale candidato del Pd, ignorando del tutto la minoranza.

A nostro avviso invece la maggioranza ha dato la “migliore immagine dell'Amministrazione di Benedetti”, inconcludente, evanescente e litigiosa ed esclusivamente concentrata nella spartizione delle poltrone, tanto da minacciare un ulteriore rimpasto.

In tutto questo bailamme della maggioranza, i gruppi di opposizione hanno condiviso la nostra proposta di dichiarare il non voto, mantenendo il nostro posto e garantendo il numero legale, così facendo, abbiamo obbligato i consiglieri di maggioranza di recarsi al voto e li abbiamo messi allo scoperto e al tempo stesso abbiamo evitato qualsiasi coinvolgimento della minoranza, con le conseguenze ormai note a tutti.

Chiuso il primo atto della commedia, ora si apre il secondo, e pertanto Lunedì 24 gennaio c'è di nuovo al primo punto dell'ordine del giorno l'elezione del Presidente del Consiglio.

Che cosa succederà tra i banchi della maggioranza di certo non è dato a sapere, e comunque sicuramente non proprio scontato.

La candidatura della Cristofori, aldilà della persona e aldilà dei giochi dei partiti della maggioranza, non è di certo a nostro avviso una candidatura garantista e istituzionale, come invece deve essere il Presidente del Consiglio, essendo stata la stessa, la massima espressione politica della maggioranza, nel ruolo di capogruppo del partito democratico, dimostrando tra l'altro, in più occasioni, una scarsa disponibilità d'interpretazione democratica del dibattito durante molti consigli comunali.

Di certo il sindaco, riproponendo la candidatura della Cristofori, ignorando ancora una volta la minoranza, ci consente di esprimere un parere diverso, rispetto alla norma che vede l'opposizione votare scheda bianca.

Le idee del Pdl sono chiare. Lunedì 24 con la presenza di tutti i consiglieri di opposizione in aula e con lo scontento di altri della maggioranza, potrebbero esserci i numeri per far eleggere un candidato diverso, ed è nostra intenzione discuterne con tutti i gruppi di opposizione e non solo.