Terni

Fallimento Ternana, si riconsegnano le chiavi di sede e stadio

Iniziata la smobilitazione delle poche attività rimaste della Ternana 1925 e delle strutture utilizzate dal club rossoverde. Dopo che è andata deserta anche la seconda asta indetta per verificare la possibilità di cedere il ramo sportivo d’azienda, i curatori fallimentari stanno spegnendo la luce sull’esercizio provvisorio che era stato concesso per provare un salvataggio in extremis.

Arrivate le comunicazioni della riconsegna delle chiavi dello stadio “Liberati” e delle strutture “Taddei” e “Sabotino” utilizzate dalle giovanili, con il sogno playoff delle formazioni Under 17 e Under 15 che si interrompe. E così la sede del Club in via della Bardesca, e la foresteria.

Si chiude così un’agonia iniziata, ulteriore beffa per i colori rossoverdi, il giorno del derby con il Perugia, quando i Rizzo avevano annunciato lo stop. Poi, parzialmente revocato, ma solo per guadagnare qualche settimana di tempo, alimentando speranze che poi non si sono concretizzate.

Quanto al futuro, Stefano Bandecchi ha annunciato lunedì di voler acquistare, “da imprenditore”, il marchio. Valutato dalla perizia tecnica poco meno di 1267mila euro.

Bandecchi prosegue con l’operazione che, attraverso l’acquisto del titolo sportivo dell’Orvietana e la fusione con Futsal Ternana, può far ripartire dalla Serie D la Ternana Men, con i colori sociali rossoverdi e appunto il marchio che vuole acquistare.

Il Comitato “La Ternana siamo noi” continua a raccogliere adesioni al progetto, sostenuto dai tifosi, di ripartire dall’Eccellenza, contando sulle sole forze locale (cittadini e imprenditori) con un azionariato diffuso.