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FALCONE-BORSELLINO, LA PIAZZA A VALLO NERA SI FARA’. MA ORA AL SINDACO ARRIVA UNA NUOVA RICHIESTA (Foto TuttOggi.info)

di Carlo Ceraso

Vallo di Nera avrà la sua piazza intitolata ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. E’ quanto approvato, finalmente, da Consiglio e Giunta del piccolo paesino della Valnerina dopo le sparate di aprile scorso del sindaco Fausto Dominici che, alla richiesta dell’opposizione, tentò di liquidare la proposta con l’ormai celebre “ma questi che c’azzeccano con noi?”.

Ci son voluti 6 mesi per capire e decidere che forse “quei due” con Vallo qualcosina c’azzeccano, come con tutto il resto d’Italia. A denunciare la vicenda e una raccolta di firme era stato Tuttoggi.info, all’indomani delle infelici dichiarazioni del primo cittadino.

L’ultima seduta consigliare è però filata via liscia come l’olio, non fosse per la presenza in aula, evento più unico che raro da queste parti, di alcuni giornalisti che hanno seguito i lavori dell’assemblea.

Dunque la Piazza di Meggiano, così come aveva proposto il consigliere Marco Morganti insieme alla coalizione di minoranza, verrà intitolata alla memoria dei due eoi nazionali. Non è ancora certo se sarà “Piazza Falcone Borsellino” o “Largo”. Ma questo poco importa. Di sicuro il taglio del nastro, al quale è certo il sindaco voglia invitare le massime autorità del comprensorio, avverrà entro questo mese di ottobre.

Nel corso dei lavori, Fausto Dominici – che con la coniugazione dei verbi se la cava come un trattore impegnato in una corsa di Formula 1 – ha velatamente provato a rimproverare il consigliere Morganti per la gestione poco corretta della pratica e anche la stampa di aver ingigantito l’affaire. Come pure ci ha provato la capogruppo della maggioranza, l’avvocato Valentina Eresia. Un tentativo vano, perchè a confermare la castronata politico-istituzionale restano le cronache di quei giorni: dopo la denuncia-appello di TO® (clicca qui) e il momentaneo dietro-front di Dominici (qui), lo stesso sindaco sembrava averci ripensato, stando almeno alle successive dichiarazioni rilasciate a Lorenzo Salvia del Corriere della Sera e ironicamente riprese dal Ruggito del Coniglio su Radio2 (leggi e ascolta). Tanto da costringere, ai primi di settembre, il Morganti a piazzare una seconda mozione (qui)

IL 'GIALLO' BRAZZOLI… durante l’intervista di giugno scorso al CorSera il primo cittadino, pur di giustificare la propria caduta di stile, aveva ipotizzato che quella piazza poteva allora essere intitolata anche “a Aldo Moro, Bettino Craxi o Alessandro Brazzoli…”. Alla richiesta di capire chi fosse tale Brazzoli e cosa avesse fatto per meritare un simile riconoscimento, il sindaco rispose a Salvia che si trattava di “un concittadino che ha donato al Comune il terreno vicino alla piazza. Merita una ricompensa”

…E L'APPELLO DEL PRONIPOTE nel corso della seduta consigliare di giovedì, fra i giornalisti presenti, siede anche un uomo sulla trentina. Attende la fine dei lavori dell’aula e ci segue lungo le scale del Palazzo municipale.

“Siete di Tuttoggi.info?”

“sono Andrea Massari, il pronipote di Alessandro Brazzoli, volevo dirvi come stanno le cose, perchè il sindaco ha fatto un bel pò di confusione con quelle sue dichiarazioni”

Dunque?

“Alessandro Brazzoli era mio bisnonno, morto nel lontano 1945 e padre di Anselmo, a sua volta venuto a mancare nel 1974. Era Anselmo a possedere quel terreno che però non è stato donato…”.

Come?

“Nel 1979, a seguito del terribile terremoto che sconvolse la Valnerina, agli eredi di Anselmo, in pratica a mia madre e ai miei zii, venne espropriato quel terreno, già da tempo edificabile, a fini di pubblica utilità. Fin qui non ci sarebbe neanche nulla di strano, se non fosse che, una volta passata l’emergenza e tolte le casette prefabbricate, anzichè magari restituircelo, il Comune pensò bene di approfittarne per costruirci degli alloggi residenziali pubblici!”

Cosa chiede al sindaco?

“è evidente che quella o un’altra piazza andrebbe intitolata ad Anselmo Brazzoli, visto che di Vallo di Nera fu anche sindaco e la sua famiglia era fra le più prestigiose della zona. Un simile gesto ci farebbe immensamente piacere e ripagherebbe la mia famiglia, almeno moralmente, di quella vicenda. D’altra parte è stato lo stesso Dominici ha dichiarare che si tratterebbe di una meritata ricompensa”

L’appello è lanciato. Non resta che attendere se il sindaco deciderà di mantenere quanto detto e procedere ad individuare un luogo da dedicare ad Anselmo Brazzoli. D’altra parte sui 36 chilometri quadrati in cui si estende Vallo di Nera (che dal 1217 è fra i Comuni più antichi dell'Umbria), solo un paio di vie risultano fin qui intitolate.

(hanno collaborato Carlo Vantaggioli e Jacopo Brugalossi)

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