Vincenzo Cerami esce allo scoperto dopo alcune anticipazioni di Tuttoggi.info sulla kermesse estiva cittadina (qui) affidandosi ad una nota da cui traspare, e non se ne comprende il motivo, una certa insofferenza. Come quando si affida a ben 4 punti esclamativi – tanto non costano nulla, neanche l’inchiostro – per ribadire che la ‘sua’ sarà “proprio tutta un’altra estate”.
Se lo augurano tutti, ci mancherebbe: tanto, come storia insegna, sarà poi la città a decretarne il successo o meno.
Per conoscere il programma – un pò come nello stile che fu di Menotti, quando il Maestro veniva criticato per presentare il cartellone sempre a ridosso dell’apertura del sipario – Cerami, in sella da un anno all’assessorato, invita “a pazientare ancora qualche giorno. A metà giugno verrà infatti presentato il programma completo che conterrà diverse sorprese e ben 80 spettacoli per tutti i tipi di pubblico”, scrive nel comunicato diffuso in giornata.
Top secret nome e logo della manifestazione, sui quali il noto sceneggiatore preferisce “lasciare un pò di suspense”. Dunque 80 spettacoli in giro per la città, e questa è la prima, vera notizia.
L’assessore conferma anche il taglio dei costi e ricorda la cattiva gestione di chi lo ha preceduto alla guida della kermesse (la romana R360?) che da quest'anno viene gestita in proprio dal Comune: “è vero, il budget 2010 della rassegna estiva è stato tagliato del 30% – scrive Cerami – e quindi questo programma rappresenta il massimo dello sforzo possibile. Nello stesso tempo, rappresenta un obiettivo realistico, che contempera spettacoli unici ed eccezionali (si conferma la presenza dei Baustelle e di Paolo Conte) con una buona e sana amministrazione (che non lasci debiti, tanto per essere chiari) e con la valorizzazione di alcuni talenti locali. D'altra parte di fronte alle crescenti difficoltà economiche Comuni molto più grandi di noi hanno gettato la spugna e non organizzeranno nulla quest'estate”.
Dunque, a far di conto, l’estate culturale di Spoleto costerà, euro più, euro meno, 56mila euro (nel 2009 il Municipio ne spese 80mila a seguito di apposita gara): un bel traguardo per il titolare dell’assessorato, specie se riuscirà ad accontentare le aspettative di esercenti, cittadini e turisti.
Ma su questo Cerami non ha dubbi: “il programma piacerà a tutti: agli amanti del pop e del classico, della danza e della poesia, ai nostalgici delle precedenti edizioni e agli amanti di nuove avventure, a chi vuole le star in piazza del Duomo e chi spera di incontrare la musica nei vicoli. Certamente un programma nuovo: proprio tutta un'altra estate!!!!. E soprattutto la nostra estate: quella di chi crede che la cultura sia creazione comune”
(Ca.Cer.)