Nel caldo della prima settimana di agosto, nella città di Terni, non diminuisce il lavoro di monitoraggio del territorio e garanzia della pubblica sicurezza disposto dal Questore di Terni, Carmine Belfiore in collaborazione con la Squadra Volante, diretta dal Vice Questore Aggiunto Giuseppe Taschetti, e il Reparto Prevenzione Crimine “Umbria Marche” di Perugia. Su una azione di controllo complessivo di 145 autoveicoli e 460 persone, 3 sono state le persone arrestate.
Condannato ai domiciliari, era invece tranquillamente a spasso per le vie della città con un una conoscente. Ma la blanda copertura di un cappello con la visiera e un paio di occhiali da sole non sono stati sufficienti a “proteggere” un ternano di 38 anni, sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari. Caso a voluto che gli agenti della pattuglia che l’ha subito riconosciuto, erano gli stessi che avevano eseguito l’ordinanza applicativa della misura emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Terni, il 1° agosto scorso. L’uomo è stato arrestato e processato con rito direttissimo, è stato condannato con patteggiamento a otto mesi di reclusione. Al termine del processo sono stati ripristinati gli arresti domiciliari.
Scesa dall’autobus, proveniente da Perugia senza la dovuta autorizzazione, è stata invece arrestata una ternana di 31 anni, pluripregiudicata e sottoposta alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, già in precedenza violata più volte. La donna ha tentato di giustificarsi dicendo di essere salita sulla navetta alla fermata di Gabelletta, ma gli accertamenti non solo hanno provato che il bus dal Comune di San Gemini fino alla Stazione di Terni non transita nel percorso urbano, ma hanno dimostrato che era salita sul treno alla stazione di Perugia Sant’Anna. E’ stata arrestata e portata al carcere di Capanne a Perugia.
Picchiava il padre di 88 anni, ubriaco, in preda ad un raptus violento, è stato arrestato, nella tarda serata di ieri, un altro ternano, un 48enne pregiudicato e disoccupato. L’arresto,avvenuto in flagranza del reato di maltrattamenti in famiglia. L’uomo, in stato di ebbrezza alcolica, aveva dato in escandescenze, barricandosi in casa con loro, e lanciando oggetti dalla finestra, con ciò impedendo alla sorella, nel frattempo sopraggiunta, di intervenire. L’intervento degli Agenti della Squadra Volante sembrava avesse ricondotto l’uomo alla calma, ma non appena questi erano scesi in strada, avevano sentito le grida di aiuto disperate dell’anziano padre, questa volta strattonato e percosso dall’uomo che, pertanto, veniva tratto in arresto, ed associato alla Casa circondariale di Vocabolo Sabbione.