Ente Produttori Selvaggina in Confagricoltura, agricoltori sempre più interessati alla caccia

Ente Produttori Selvaggina in Confagricoltura, agricoltori sempre più interessati alla caccia

Redazione

Ente Produttori Selvaggina in Confagricoltura, agricoltori sempre più interessati alla caccia

Gio, 14/07/2022 - 14:19

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In Italia Eps rappresenta 2.700 istituti faunistici e 5.000 soci che gestiscono un milione di ettari, 93 le aziende faunistiche in Umbria

Aziende agricole sempre più interessate alla caccia. A Villa Miani a Roma l’assemblea degli imprenditori di Confagricoltura ha deliberato all’unanimità l’adesione all’associazione di EPS-Ente Produttori Selvaggina a Confagricoltura. “Si rafforza il nostro impegno sempre più attento alla gestione del territorio e dell’ambiente, commenta Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura, l’accordo con l’ente che rappresenta 2.700 istituti faunistici e 5.000 soci che gestiscono, sul territorio nazionale, una superficie di 1 milione di ettari. Tenendo conto che la superficie totale in Italia è di circa 30 milioni di ettari, si tratta di un patrimonio agricolo ambientale rilevante.

In Umbria 93 sono le aziende faunistiche autorizzate (A.F.V. e A.A.T.V.), per un totale di circa 41.000 ettari che EPS Umbria, unica associazione titolata ai sensi della legge nazionale 157/1992, rappresenta istituzionalmente e assiste per la salvaguardia dell’equilibrio degli ecosistemi agro-faunistici e delle biodiversità ,oltre che per la diffusione di un’attività venatoria sostenibile.

“EPS Umbria – ricorda Alessandro Monacelli, presidente EPS Umbria – si è contraddistinta da tempo per aver realizzato il progetto pilota regionale “ECO-SELVO-FILIERA” nel 2017, per la costituzione di una filiera sicura e trasparente delle carni di selvaggina in linea con quanto auspicato dall’assessorato competente”.

“Siamo impegnati per la valorizzazione dell’ambiente – afferma Fabio Rossi, presidente Confagricoltura Umbria – e per favorire un processo di sviluppo equilibrato della gestione venatoria, che deve essere sempre più rispettosa delle esigenze del mondo agricolo: con l’associazione dei concessionari delle aziende faunistico-venatorie lavoreremo per la valorizzazione della filiera alimentare, venatoria e naturalistica, nell’interesse del territorio e delle imprese”.


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