Il corpo di polizia municipale ha emesso una ordinanza avente come oggetto la “Espurgazione di fossi e canali”. Negli ultimi anni non viene eseguito tempestivamente – anche per la negligenza di alcuni cittadini – lo spurgo dei fossi laterali alle strade comunali e rurali e degli alvei maestri, causando gravi problemi alle colture e oggettivi pericoli di allagamento in caso di piogge abbondanti. Questo comportamento – si legge nella ordinanza – vanifica il lavoro di tutti coloro che, con regolarità e diligenza, provvedono a mantenerli puliti. Per tale motivo, in base alle leggi regionali e nazionali, sono previste sanzioni amministrative per coloro che non si adeguano agli obblighi previsti dalle normative vigenti. In pratica i proprietari e i conduttori dei terreni che confinano con i fossi lungo le strade comunali, vicinali, rurali e con gli alvei maestri, devono eseguire i lavori necessari per la loro messa in sicurezza. Gli interessati hanno l'obbligo, entro il 30 settembre 2010, di espurgare (e di mantenere alla consueta profondità ed altezza precisata dalle mappe censuarie) i fossi confinanti non solo con le strade, ma anche con i beni altrui. Gli alberi, i tubi ed altri residui che ostacolano il deflusso delle acque dovranno essere tolti. Le materie provenienti dalla espurgazione dovranno essere collocate lungo i terreni laterali ad una distanza sufficiente dal ciglio dei fossi, affinché non ricadano negli stessi. I proprietari dei terreni con colture in atto , nel caso di effettiva impossibilità di procedere alla espurgazione nei termini previsti, possono richiedere una proroga. Il Comune di Bevagna ha già iniziato l'iter per una gara esplorativa con alcune ditte locali per ottenere il miglior prezzo di un trinciastocchi e di un mezzo meccanico adatto a rimuovere tutto ciò che ostacola il normale scorrere delle acque nei canali. “La pulitura degli alvei-afferma il sindaco Enrico Bastioli- deve essere effettuata dai frontisti nei termini previsti dalla ordinanza. In caso di inadempienza saremo costretti a sanzionare chi non la rispetta”.