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Emergenze di Prociv, il sistema di Anci Umbria avvertirà i cittadini

Un allarme dato in maniera tempestiva, puntuale e capillare può fare la differenza, in caso di emergenze o calamità naturale, nella prevenzione dei rischi e nella salvaguardia delle vite umane. Proprio la mancanza di un sistema di allerta efficace ed efficiente è, anzi, spesso motivo di polemiche e indagini della magistratura.

A venire incontro ai cittadini e ai sindaci, su cui ricade la responsabilità di garantire la sicurezza della propria comunità, è adesso Alert system, un servizio ComunicaItalia di allerta telefonica per la gestione del sistema comunale di protezione civile che Anci (Associazione nazionale Comuni italiani) Umbria Prociv ha messo a disposizione dei 92 Comuni umbri, gratis per un anno ai 62 che aderiscono all’associazione e in convenzione agli altri 30.

A presentare il sistema, potenzialmente già attivo in tutta la regione, sono stati, lunedì 6 novembre a Perugia, Silvio Ranieri, segretario generale di Anci Umbria, Silvia Bernardini, coordinatrice per la protezione civile di Anci Umbria, e Paola Balestri, responsabile del servizio di Alert system.

“I sindaci che si trovano ad affrontare un’emergenza – ha commentato Bernardini – spesso non riescono ad arrivare capillarmente a ogni singola persona. Ciò può essere risolto in maniera quasi naturale, oggi che praticamente tutti hanno un telefono a portata di mano, utilizzando un sistema in grado di informare ogni cittadino, 24 ore su 24, in maniera corretta e senza bufale, su ciò che sta succedendo nel territorio”.

“Ogni sindaco – ha spiegato Balestri – può, con il proprio cellulare, registrare un messaggio vocale e inviarlo contemporaneamente a tutti i numeri di telefonia fissa del proprio comune. Il cittadino che lo vorrà potrà ricevere la chiamata anche sul proprio cellulare iscrivendosi al servizio nel portale web del proprio Comune, una volta che quest’ultimo lo avrà attivato”. A sperimentare e utilizzare già da tempo Alert system è, per esempio, il Comune di Foligno sul cui portale è già presente il form per l’iscrizione, ma numerose sono le amministrazioni che in questi giorni stanno aderendo al sistema. “Fino adesso – ha ricordato Bernardini – il sistema di allerta era gestito in maniera autonoma da ogni singolo Comune. La nostra intenzione è quella di omogeneizzare le informazioni e i modelli”.

La gestione concreta del servizio sarà a discrezione del sindaco che potrà comunicare ai cittadini non solo le notizie inerenti la protezione civile, come eventi atmosferici avversi, incendi, allagamenti o frane, ma anche la pubblica utilità più in generale, come la chiusura di una scuola, il distacco inatteso di energia elettrica, la presenza di acqua non potabile o l’interruzione di una strada e il cambio di viabilità.

“È un servizio altamente personalizzabile – ha specificato Bernardini – sia per le informazioni da fornire sia per i destinatari che le devono ricevere. È possibile, infatti, creare delle liste geolocalizzate per frazioni, quartieri, vie, scuole e attività commerciali”. Il cittadino potrà anche scegliere di essere contattato solo su specifiche tematiche. “Alert system – ha aggiunto Balestri – permette al sindaco anche di essere tutelato dal punto di vista legale poiché conserva tutte le attività effettuate, compresi i tempi di utilizzo del servizio”.