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Emergenza neve, presidente Marini illustra il decreto del governo e chiede massima collaborazione agli enti

“Ho voluto convocare d'urgenza questa riunione per informare i comuni e tutti i soggetti istituzionali interessati sui contenuti del decreto legge con il quale il Governo ha affidato alla Protezione Civile il compito di coordinare e gestire la situazione emergenziale che, secondo le previsioni metereologiche, potrebbe determinarsi nella nostra regione nei prossimi due o tre giorni a causa di abbondanti precipitazioni nevose. Inoltre ho ritenuto opportuno questo incontro al fine di assicurare il miglior coordinamento possibile e la massima cooperazione sia tra le amministrazioni locali che con le prefetture e le altre agenzie che hanno competenze in materia di servizi pubblici, dai trasporti, all'erogazione di acqua, luce e gas”. E' quanto affermato dalla Presidente della regione Umbria, Catiuscia Marini, introducendo i lavori del vertice svoltosi oggi pomeriggio, giovedì 9 febbraio, presso il centro regionale di protezione civile, al quale hanno partecipato i rappresentanti delle Province, dei Comuni, delle Comunità Montane, dell’Anas, delle Asl e delle Aziende Ospedaliere dell’Umbria.
Si è trattato di un incontro strettamente operativo nel corso del quale la Presidente ha voluto richiamare tutti alla massima collaborazione e cooperazione con l’obiettivo di predisporre un piano di emergenza che serva a mettere in sicurezza innanzitutto le persone e le comunità maggiormente a rischio.
La Presidente ha informato quindi che, sempre in base al decreto legge del governo, la Protezione Civile nazionale autorizzerà le regioni al reperimento di beni, mezzi e materiali pubblici e privati necessari a far fronte alle necessità che potrebbero determinarsi: “Per tale ragione – ha affermato la Presidente – il nostro centro regionale di protezione civile sarà sin da ora operativo 24 ore su 24, per assicurare la massima tempestività degli eventuali interventi. Vorrei però ricordare che sono i sindaci, nell'ambito dei propri territori di competenza, ad esercitare in via diretta e non delegata la funzione di coordinamento degli interventi di protezione civile nel proprio comune”.