Udu è prima forza di Ateneo per l’Unipg, con 2807 voti ottenuti per il Senato Accademico (48%), 2750 per il Consiglio di Amministrazione (47%) e 2822 all’Adisu (48,5%). L’affluenza, anno dopo anno, cresce seppur di pochi punti percentuali con 5800 studenti che hanno deciso di esercitare il voto (sui 21mila aventi diritto). Questa la fotografia delle ultime elezioni universitarie tenutesi a Perugia il 29 e il 30 novembre, i cui numeri sono stati snocciolati questo pomeriggio dalla coordinatrice di Udu Perugia e da Lorenzo Gennari.
Tra i 180 candidati nelle fila di Udu-Sinistra Universitaria, dunque, gli eletti dopo questo turno elettorale sono: Lorenzo Gennari (CdA); Ina Varfas e Michelangelo Grillo (Senato); Angela De Nicola, Niccolò Ragni, Aledh Bononi ed Ettore Ranocchia (Adisu). A guardare nello specifico, Udu inoltre ottiene 2 seggi su 4 in Senato, 1 su 2 in CdA e 4 seggi su 7 in Commissione Controllo studenti Adisu. “Una nota d’orgoglio – hanno commentato a riguardo Spera e Gennari – poiché riusciamo a raggiunge un risultato vincente per Adisu anche all’Università per Stranieri e poiché Adisu è l’organo su cui puntiamo da sempre, dove abbiamo lavorato spesso da soli, visto il boicottaggio sui sussidi e le continue dimissioni da parte dei rappresentanti delle altre liste nel corso degli ultimi due anni”.
Buono il risultato per Udu in quasi tutti i dipartimenti, eccezion fatta per Ingengneria, Matematica, Agraria e Ingegneria Civile. “Arriviamo primi – dicono da Udu – anche in storiche roccaforti come Farmacia”. Si è infine in attesa per un seggio di Ingegneria meccanica, dove lo scarto tra il sindacato studentesco e le altre forte è di due voti e dove si eseguirà il riconteggio.
E da Udu l’interesse è quello di rappresentare non solo gli studenti di Perugia, ma anche quelli afferenti alle altre sedi universitarie. Non solo: anche gli studenti che non li hanno scelti, o gli studenti che non hanno votato affatto. L’Unipg, per affluenza, si attesta al pari di alcuni poli ben più grossi, come Roma Tre, dove la percentuale dei votanti è la stessa rispetto a Perugia, ma gli studenti iscritti sono in 45mila. I prossimi passi, fanno sapere, da Sinistra Universitaria, sarà quello di proseguire con il programma presentato in campagna elettorale, che, ha chiosato Spera, “è stata lunga e piena di sgambetti”.
Dritti dunque per la loro strada, “consci dell’impegno” e della necessità di rispettare lo slogan che si sono dati per la campagna elettorale, ossia “L’Università per tutti”. Si parte quindi con il lavoro sul regime di tassazione; sui trasporti da rivedere su scala nazionale, già con l’esperienza di Gimo; sulle mense, gli alloggi e la copertura delle borse di studio. Ma anche per lanciare le smart clinics, grande novità in Italia e negli atenei: si tratta di un hub dove tutti gli studenti potranno accedere a servizi sanitari gratuiti, tra cui screening e prevenzione.
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