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Elettrodomestici e smartphone, arriva il diritto alla riparazione


ROMA (ITALPRESS) – Dal 31 luglio è scattato per elettrodomestici e non solo, il “diritto alla riparazione”: tutti gli Stati membri dell’Ue devono aver recepito la direttiva approvata nel 2024 e pensata per ridurre lo smaltimento prematuro di oggetti funzionanti o riparabili, contrastare il fenomeno dell’obsolescenza programmata, tagliare i costi per le famiglie ed educare i cittadini a un utilizzo prolungato dei beni di consumo.
L’Italia, però, non è riuscita a rispettare la scadenza: il decreto legislativo è ancora all’esame del Parlamento e, salvo ulteriori slittamenti, le nuove regole dovrebbero entrare in vigore non prima della seconda metà di agosto.
“Il diritto alla riparazione rappresenta una svolta importante per i consumatori e per la transizione verso un modello di consumo più sostenibile, ma rischia di rimanere un’opportunità solo parzialmente realizzata se non sarà accompagnato da strumenti concreti che ne favoriscano l’utilizzo”, afferma Altroconsumo.
Con la direttiva viene introdotto l’obbligo per i produttori di un certo bene ad aggiustarlo anche fuori garanzia, se il prodotto in questione è ancora riparabile. Le novità riguardano categorie di apparecchi elettrici ed elettronici come frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, asciugatrici, aspirapolveri, display elettronici, smartphone, tablet, telefoni cordless, server, sistemi di archiviazione dati, apparecchi per il riscaldamento domestico e prodotti dotati di batterie per mezzi di trasporto leggeri.
La direttiva punta a fare della riparazione la scelta prioritaria per i consumatori.
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