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Edilizia residenziale, il bisticcio tra Sunia e Vinti / Il sindacato: “Solo parole” / Forse in campo i legali

(Ale. Chi.) – Il Sunia (Sindacato unitario nazionale inquilini assegnatari) dell’Umbria sembra non essere d'accordo con il nuovo regolamento regionale sull'edilizia residenziale approvato dopo i lavori in giunta e per mezzo del lavoro dell'assessore Stefano Vinti. “A distanza di quattro anni dall’emanazione dell’ultimo bando per assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica – denuncia il Sunia – dopo così tanta attesa, la giunta regionale approva un regolamento che per nulla tiene in considerazione l’emergenza sfratti. Infatti, il cittadino colpito da provvedimento esecutivo di sfratto al 99% non otterrà il relativo punteggio”. Il problema è dunque nella questione degli sfratti incolpevoli, sui quali Vinti ha lavorato negli anni precedenti.
“Dopo numerose iniziative promosse anche dall’assessore Regionale Stefano Vinti, nelle quali tale problema veniva affrontato e messo al primo punto dell’ordine del giorno – scrive ancora il sindacato degli inquilini – oggi si potrebbe tranquillamente affermare che erano solo parole. Un regolamento che sembra essere stato scritto da persone poco attente e che addirittura ignorano le esigenze delle persone a cui il prossimo bando di edilizia residenziale si rivolge”.
Per queste ragioni il Sunia dell'Umbria annuncia che, attraverso i propri legali, sta valutando la possibilità di impugnare il regolamento stesso e metterà in campo “tutte le iniziative necessarie affinché vengano tutelati i diritti delle persone più deboli”.

La reazione – Immediata è arrivata la risposta dell'assessore regionale: “Con stupore si apprende la posizione del Sunia dell’Umbria rispetto al Regolamento attuativo della legge regionale n.23/03, votato dalla Giunta regionale dopo aver incassato il parere favorevole della competente commissione del Consiglio regionale. Il sindacato accusa il sottoscritto, in quanto assessore alle politiche abitative, di aver prodotto ‘solo parole’”: così Stefano Vinti si è espresso rispetto al dissenso espresso dal segretario regionale Sunia, Rossano Cannoni, sul nuovo regolamento regionale.
“Respingo l’accusa al mittente – afferma Vinti – visto che tutte le iniziative relative alla drammatica situazione delle famiglie colpite da sfratto per morosità incolpevole, sono state il frutto della volontà dell’assessorato e non certo delle sollecitazioni del Sunia. La Giunta regionale ha prodotto un bando per un ammontare di 1 milione e 500 mila euro, che ha interessato circa 100 famiglie. Altro che solo parole. Il bando è stato oggetto di quindici incontri territoriali, per informare la cittadinanza, le famiglie sfrattate, i piccoli proprietari e i costruttori.
Di questi quindici incontri, undici sono stati promossi dalla Giunta regionale, in collaborazione con le amministrazioni comunali, due da diverse associazioni e due dall’Unione Inquilini Umbria, sindacato per il diritto alla casa”.
“Il Regolamento – prosegue Vinti – contiene una disciplina esclusivamente attuativa di quanto stabilito dalla legge regionale e quindi non può contemplare previsioni più ampie e/o diverse da quelle contenute nella legge. A tal proposito l’ipotesi formulata dalla Giunta regionale, in sede di preadozione, rispetto ai requisiti per l’accesso agli alloggi di ERS pubblica degli anziani ultrasessantacinquenni, è stata oggetto di dibattito, di confronto e di revisione a seguito delle osservazioni avanzate dallo SPI CGIL con spirito collaborativo e migliorativo del Regolamento stesso, nei tempi utili per l’accoglimento”.
“Inoltre la procedura di modifica della legge ha visto la più ampia, lunga e articolata partecipazione di tutti gli operatori del settore e di tutte le parti sociali, compreso il SUNIA nella persona del suo segretario regionale, Rossano Iannoni.
Infine è bene ricordare che i Comuni stanno predisponendo i loro Regolamenti comunali e hanno a disposizione ulteriori 4 punti da aggiungere a quelli regionali per particolari condizioni di disagio abitativo presenti nel proprio territorio. Abbiamo quindi la certezza che il SUNIA incontrerà nei territori “ persone attente che non ignorano le esigenza delle persone a cui il prossimo bando di edilizia residenziale si rivolge.
“Fare inutili, ingiusti e strumentali polemiche, che rappresentano il tentativo di coprire una sostanziale inerzia del proprio operato sindacale senza nulla aggiungere alla soluzione del problema, non ci interessa”.

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