Perugia

Ecco l’offerta per il Perugia, ma si “apre” lunedì | Tempi strettissimi per la risposta

La pec con cui Arena Curi ha ufficializzato l’offerta di acquisto per l’intero pacchetto del Perugia Calcio è arrivata nelle prime ore di sabato 18 luglio, quando ancora il sole che arroventa le giornate perugine non era spuntato. Motivi scaramantici per scavallare quel “venerdì 17” che comunque potrebbe essere una data importante nella storia del Perugia.

Gli uffici di Pian di Massiano, dove il direttore generale Hernan Garcia Borras è tornato dopo alcuni giorni all’estero, sabato mattina sono ufficialmente chiusi. La mail, dunque, sarà “aperta” lunedì mattina, alla riapertura. Anche se i contenuti dell’offerta – formalizzata dopo settimane di verifiche, annunci, ripensamenti e tatticismi – sono piuttosto noti. Per acquistare tutto il Perugia l’offerta è simbolica: un euro. Chi vuole comprare è disposto a farsi carico dei debiti, sostanzialmente col fisco e con Santopadre e per altri impegni spalmati e che la proprietà argentina si era poi accollata, insieme ad altri che sarebbero sopraggiunti. Prima di salutare, tra l’altro, l’attuale proprietà dovrebbe saldare gli stipendi dei calciatori fino a giugno, la cui scadenza è fissata al 3 agosto.

La decisione spetta ovviamente a Faroni. Ed è una decisione che dovrà essere presa nel pochissimo tempo che i potenziali acquirenti hanno concesso per rispondere all’offerta: entro martedì.

Nel frattempo, Borras continua a lavorare per assicurare comunque la gestione del Grifo, qualora resti ancora in mano all’attuale proprietà. Sabato mattina ha incontrato due importanti imprenditori per sondare la disponibilità a forme di partnership. Poi ha fatto visita a mister Tedesco e al suo staff, assistendo agli allenamenti dei Grifoni a Pian di Massiano, per poi fare il punto sul mercato con Alberto Marino e, relativamente al Settore giovanile, con Giovanni D’Andrea. Insomma, in attesa della decisione del presidente Faroni, il Perugia, pur con falcata incerta, continua a muoversi.