E’ nata la UIL FP Umbria, guidata da Jacky Mariucci. Il primo congresso regionale ha sancito l’unificazione tra UIL FPL e UIL PA, dando vita a una nuova organizzazione che riunisce funzioni locali, sanità, terzo settore e funzioni centrali. Un passaggio che la UIL definisce politico, prima ancora che organizzativo: l’obiettivo è rafforzare la rappresentanza del lavoro pubblico in Umbria e dare più forza alle rivendicazioni su salari, organici, contratti e qualità dei servizi.
Al congresso hanno preso parte la segretaria generale nazionale della UIL FPL Rita Longobardi, il tesoriere nazionale UIL FPL Giulio Mancini, il segretario nazionale UIL FPL Simone Selvaggio, il segretario organizzativo UIL PA Andrea Bordini e il segretario generale UIL Umbria Maurizio Molinari. Presenti anche i segretari generali UIL FP di Liguria, Molise e Marche. Numerosa la partecipazione politico-istituzionale: dopo il saluto di apertura del Sindaco di Assisi, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti è intervenuta in collegamento, mentre erano in presenza la presidente dell’Assemblea legislativa Sarah Bistocchi, il vicepresidente Tommaso Bori, l’assessore Simona Meloni. Presenti anche i consiglieri regionali Francesco Filipponi, Letizia Michelini, Andrea Romizi, Enrico Melasecche e Nilo Arcudi.
“Nasce una categoria più forte, capace di rappresentare in modo unitario il lavoro pubblico e di incidere con maggiore autorevolezza nelle scelte che riguardano lavoratrici, lavoratori e servizi ai cittadini”, ha detto Mariucci dopo l’elezione.
Nel suo intervento, il nuovo segretario ha posto l’accento su una priorità precisa: rendere di nuovo attrattivo il lavoro pubblico. “In Umbria, come nel resto del Paese, il pubblico impiego vive una stagione di forte sofferenza. I carichi di lavoro aumentano, il personale è insufficiente, le difficoltà organizzative crescono e le retribuzioni non tengono il passo con il costo della vita. Se vogliamo servizi pubblici più forti, dobbiamo investire sulle persone che ogni giorno li rendono possibili”.
Mariucci ha richiamato anche la situazione degli enti locali, in particolare dei territori più fragili. “Nei servizi appaltati si cerca di passare ai comuni, dai piccoli comuni ai grandi, dai grandi a province e Regione. I piccoli enti sono quelli che soffrono di più. Se non si investe davvero sul personale, il rischio è accentuare le disuguaglianze tra territori e indebolire i servizi proprio dove servono di più”.
Nel congresso è emerso con forza anche il tema delle Funzioni Centrali e del ruolo dei presìdi pubblici dello Stato sul territorio. “La nuova UIL FP nasce anche per dare una rappresentanza più forte e più unitaria a lavoratrici e lavoratori che, in ambiti diversi, tengono in piedi la Repubblica e le sue istituzioni – ha sottolineato Mariucci – senza uffici pubblici forti, senza personale valorizzato, senza amministrazioni capaci di reggere le sfide del presente, si indebolisce non solo il lavoro pubblico ma la stessa capacità delle istituzioni di garantire diritti, legalità, sicurezza e servizi ai cittadini”.
Il nuovo segretario ha poi richiamato la necessità di difendere la presenza delle amministrazioni pubbliche sul territorio umbro. “Non possiamo accettare che presìdi importanti vengano ridimensionati o accorpati solo per logiche di risparmio. Dietro ogni arretramento dello Stato sul territorio c’è un indebolimento dei diritti, dei servizi e della capacità amministrativa delle istituzioni”.
Forte anche il richiamo alla sanità. “Mancano professionisti e condizioni di lavoro adeguate. Si lavora con organici insufficienti, mentre cresce la domanda di salute. Servono assunzioni vere, stabilizzazioni e investimenti strutturali. La sanità pubblica non può continuare a reggersi solo sul senso di responsabilità di chi ci lavora”.
Un passaggio è stato dedicato anche al privato accreditato, alle RSA e al terzo settore. “Non possiamo accettare lavoratori di serie A e lavoratori di serie B. La qualità dei servizi passa dalla qualità del lavoro. Servono contratti rinnovati, tutele vere nei cambi di appalto, controlli più forti e regole capaci di contrastare il dumping contrattuale”.
Nel suo intervento Mariucci ha ribadito anche il ruolo centrale del lavoro pubblico rispetto alle scelte della politica. “Gli obiettivi si realizzano grazie alle lavoratrici e ai lavoratori del pubblico impiego e dei servizi pubblici. Sono loro che trasformano gli indirizzi politici in risultati concreti per i cittadini. Per questo non possono essere considerati un costo da comprimere”.
A sottolineare il valore dell’appuntamento è stata anche la segretaria generale UIL FPL Rita Longobardi. “In Umbria si rafforza una squadra capace di ascolto, concretezza e soluzioni. Il lavoro pubblico è sotto pressione: stipendi troppo bassi, carenza cronica di personale, perdita di attrattività e giovani che cercano opportunità altrove. Serve un cambio di passo netto”.
Per Longobardi, “investire nel pubblico significa investire nella qualità dei servizi, nella tenuta democratica del Paese e nel futuro delle nuove generazioni. Servono più risorse, più assunzioni, più formazione e una vera valorizzazione delle competenze”.
La segretaria generale UIL FPL ha poi richiamato l’importanza dei rinnovi contrattuali già aperti o di prossima apertura nei diversi comparti, sottolineando la necessità di accelerare sulla parte economica e di garantire strumenti in grado di difendere davvero il potere d’acquisto dei lavoratori.
Il primo congresso della UIL FP Umbria si chiude così con un messaggio chiaro: rafforzare il lavoro pubblico per rafforzare i servizi, ridurre le disuguaglianze e dare più qualità alle risposte che le istituzioni devono garantire ogni giorno ai cittadini. Una sfida che, nelle intenzioni della nuova segreteria, parte dall’Umbria ma guarda da subito al ruolo che il lavoro pubblico dovrà svolgere nei prossimi anni nel Paese.