Il Cavaliere del Lavoro Paolo Urbani si è spento in serata presso l’ospedale di Terni. Una scomparsa improvvisa, anche se da qualche tempo il noto industriale dell’omonima azienda alimentare soffriva di cuore. Aveva 80 anni. La sera precedente, a quanto è dato sapere, aveva accusato qualche disturbo e per questo si era recato in mattinata presso il nosocomio ternano dove i sanitari lo avrebbero convinto a fermarsi per alcuni accertamenti.
La notizia della sua morte sta facendo il giro di Scheggino e dell’Umbria intera dove la famiglia Urbani è molto conosciuta. Insieme al fratello Bruno, aveva trasformato la ditta fondata dal padre Carlo in una multinazionale conosciuta in tutto il mondo. Tanto da aver convinto i due fratelli, qualche anno fa, ad aprire una sede a New York, fra la 59ma e la 60ma Avenue.
Il 1 giugno 1996 il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro (nella foto tratta dal sito dell'azienda Urbani) lo aveva nominato Cavaliere del Lavoro, la più alta onorificenza che un imprenditore può raggiungere.
“Sin da giovanissimo – si legge nella motivazione dal sito del Quirinale – si dedica alla tartuficoltura. Dopo l'ultimo conflitto mondiale, con coraggio e forza, ricostruisce la sua azienda e riattiva faticosamente i rapporti con i Paesi esteri. Una modesta attività agricolo-alimentare diventa così una grande impresa che opera in tutto il mondo… Va a suo merito la diffusione di un prodotto storicamente elitario attraverso la creazione di una vasta serie di prodotti tartufati, la cui capillare distribuzione ha contribuito ad una maggiore conoscenza non solo del tartufo ma anche della regione Umbra. L'Azienda si è stata poi trasformata in un ampio quadro di aziende che prende il nome di Gruppo Urbani Tartufi. Ciò è stato possibile solo grazie al grande carisma della sua personalità: da un prodotto della terra, egli ha creato una realtà economica internazionale, alla quale sono legate migliaia di persone a cui lui ha saputo dare stima e fiducia, proiettandole in un mondo pieno di successo e di fascino, quello che aleggia da secoli intorno al tartufo”.
Lavoratore infaticabile, Paolo Urbani era molto impegnato anche in campo sociale. Era infatti presidente onorario della Fondazione Giulio Loreti (la figlia Olga è la vicepresidente), la benemerita associazione di Campello sul Clitunno che svolge un'attività di assistenza medica gratuita a favore di persone malate che non sono in grado di sostenere i costi per visite mediche specialistiche e, ove necessario, offrire un servizio di diagnostica qualificata. Uomo riservato, di grande personalità e sensibilità, non amava molto le occasioni pubbliche. L’ultima risale a pochi giorni fa, il 30 maggio, quando il Comune di Scheggino, la patria della azienda, ha voluto intitolare la piazza principale alla memoria del fondatore dell'azienda Carlo Urbani. Una cerimonia che ha visto la partecipazione di tante autorità fra cui il ministro Renato Brunetta, amico di famiglia e collega di Partito della cognata di Paolo, la senatrice Ada Spadoni Urbani. La notizia della morte del Cavaliere del lavoro è stata comunicata al sindaco Carlo Valentini che fra poche ore dovrebbe decretare il lutto cittadino.
(Carlo Ceraso)