Il nuovo corso di Palazzo Collicola fa registrare ingressi record: sono stati più di 1600 i visitatori a Palazzo Collicola Arti Visive – Museo Carandente. I dati si riferiscono alla settimana che va dal giorno dell'inaugurazione, sabato 26 giugno fino a sabato 3 luglio.
Grazie al nuovo progetto artistico sostenuto da Vincenzo Cerami, assessore alla cultura del Comune di Spoleto e grazie alla direzione artistica di Gianluca Marziani, sono tornati ad accendersi i riflettori su una delle più importanti collezioni di arte contemporanea in Italia.
Palazzo Collicola ha un assetto completamente rinnovato, come ha spiegato Gianluca Marziani “con nuovi dialoghi tra le opere, maggiore qualità scenografica, percorsi tematici e una versione contemporanea del modello collezionistico”.
Il programma di mostre del Museo Carandente è pieno di novità, come la proposta di “Pop Surrealism” la prima esposizione italiana che si concentra sul più influente movimento pittorico di epoca recente. Nato in California senza alcun manifesto ma con caratteristiche chiare e condivise, il Pop Surrealism collega le energie del surrealismo al fumetto, ai temi sociali, ai miti diffusi e ai rumori urbani. Il nuovo allestimento del museo di Spoleto prevede, inoltre, uno spazio dedicato al “Melting Pop” con molteplici incontri tra l'arte visiva e gli altri linguaggi creativi. E poi spazio all'americano Tristan Perich, il più promettente artista visuale del suono contemporaneo. Nel nuovo progetto artistico per il Museo Carandente si possono incontrare, nelle zone adiacenti o collaterali del museo, i formidabili stencil in bianconero di Sten & Lex, i due più famosi e maturi street artists italiani; o entrare nella famosa chiesa romanica di SS.Giovanni e Paolo, oggi sconsacrata, per trovarsi davanti al progetto di Mauro Cuppone. O ancora passeggiare nella piazza del museo e mettere i piedi su una pista ciclabile molto particolare, realizzata per l'occasione dall'artista Raul Gabriel. Da ricordare che il gigantesco stencil di Sten & Lex, progettato al secondo piano del museo, rappresenta la prima acquisizione del nuovo corso di Palazzo Collicola. Si tratta del primo caso in cui un museo italiano acquista, per i suoi spazi interni, un'opera di grande formato dell'universo street art, a conferma di un'attenzione ormai matura verso le migliori proposte figurative, così come avviene a Londra da tempo con l'arte di Banksy.