Nell'ultimo Consiglio Comunale di Terni dello scorso 24 Maggio, la Commissione di Vigilanza e Controllo dell'Ente avrebbe messo in evidenza alcuni aspetti poco chiari nella gestione delle strutture legate all'area cultuale CAOS, per questioni prettamente tecniche riguardanti le modalità di utilizzo delle risorse idriche ed energetiche . L'inaugurazione del nuovo teatro Secci è avvenuta solo domenica scorsa e già l'opposizione contesta la reale efficacia e buona gestione della nuova struttura.
Particolarmente duro l'intervento del Consigliere Enrico Melasecche Germini (UdC) che ha evidenziato le troppe zone d'ombra in cui è avvolta l'area culturale: “Ci sono alcune situazioni singolari che vanno chiarite e di cui l'Assessore Guerra non ha dato ancora conferma. Sembra che per quanto riguarda l'intero complesso non ci sia ancora stato il trasferimento delle competenze onerarie delle pubbliche risorse dal Comune alla società che gestisce l'impianto. Ci sono punti poco chiari anche sulla sicurezza, se è vero che gli impianti sono stati consegnati e resi fruibili al pubblico senza le adeguate norme di agiblità”. L'intervento del Consigliere ha riservato ancora maggior perplessità per quanto riguarda gli eventi organizzati nell'area culturale: “Sembra che il CAOS-aggiunge Germini- venga utilizzato per finalità abbastanza strane che andrebbero a fare una concorrenza sleale anche ad altre attività commerciali della città. La terziarizzazione è un risorsa fondamentale per il bilancio del comune, ma indirizzarla verso strutture che non consentono di raggiungere gli obiettivi prefissi è un errore”. La polemica, da una questione tecnica, si è spostata dunque su un tema di più ampio margine politico, che verrà sviluppato nelle successive Giunte. L'intervento del Consigliere Riccardo Giubilei (PD) ha riportato la discussione sul piano della reale importanza del progetto, prescindendo dai problemi di gestione ed indicando il CAOS come una risorsa importante per veicolare e amplificare la cultura nella città: “Al di là di eventuali problemi di gestione-afferma Giubilei- mi interessa capire quali siano le potenzialità del centro culturale nel futuro. Per colmare il gap culturale di Terni, strutture come il CAOS, sono risorse che vanno mantenute vive”.
(Articolo precedente:IL TEATRO DEI SOGNI MATERIALIZZATI DIVENTA REALTA' A TERNI )