Due etti di cocaina nascosti in cucina / Preso il pusher di Ponte Rio - Tuttoggi

Due etti di cocaina nascosti in cucina / Preso il pusher di Ponte Rio

Redazione

Due etti di cocaina nascosti in cucina / Preso il pusher di Ponte Rio

Ven, 15/11/2013 - 15:49

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Due etti di cocaina nascosti in cucina / Preso il pusher di Ponte Rio

Sara Minciaroni

I militari dell’Aliquota Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia, nelle ultime ore, al termine di controlli e pedinamenti, hanno arrestato per spaccio, in flagranza di reato, un 24enne cittadino albanese, residente nell’anconetano, di fatto però da tempo domiciliato a Perugia, regolare, con una fedina penale già nutrita di precedenti per fatti analoghi.

Ancora una volta si è dimostrata vincente la collaborazione dei residenti. Nella zona di Ponte Rio molti cittadini hanno segnalato strani movimenti di un giovane spacciatore, che puntualmente incontrava uomini e donne noti ai militari come assuntori abituali di sostanze stupefacenti. Parlavano con il pusher per pochi istanti e poi si allontanavano in tutta fretta.

Il blitz. Nella serata, i carabinieri hanno localizzato l'auto del sospettato, e l'hanno fermato “carico di merce” mentre si accingeva a consegnare la dose quotidiana al cliente di turno. Sottoposto a perquisizione personale e del veicolo lo hanno trovato in possesso di sei involucri termosaldati contenenti complessivamente 6 grammi di cocaina (compresa quella recuperata all’acquirente), e 2mila e 100 euro in contanti.

Quasi due etti di “coca” in casa. I militari si sono poi spostati nell’abitazione dell’uomo poco distante dal “luogo di lavoro”, e qui hanno trovato 23 involucri termosaldati per un totale di 170 grammi di cocaina (occultati sopra un pensile della cucina), nonché 3 mila e 300 euro (nascosti in un armadio celata tra alcuni capi di abbigliamento riposti alla rinfusa), materiale per il taglio ed il confezionamento dello stupefacente e quattro telefoni cellulari utilizzati per “agganciare” i clienti della piazza locale e mantenere con questi costanti contatti.

L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato trasferito nel carcere di Capanne a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’assuntore di turno (giovane perugino incensurato) è stato segnalato alla Prefettura di Perugia per le conseguenti sanzioni di carattere amministrativo richieste per legge.

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