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“Drop-out” un libro per capire le motivazione dell’abbandono scolastico

Utilizzare la ricerca per portare alla luce un fenomeno presente in forma rilevante nel nostro Paese ma poco conosciuto: quello dei drop-out, ragazzi che, come indica il termine di origine anglosassone (letteralmente “spinti fuori”, “caduti fuori”) sono usciti dal circuito scolastico interrompendo il proprio percorso senza conseguire un diploma di maturità. Questo è il proponimento del professor Federico Batini, ricercatore presso la facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Perugia, il quale ha pubblicato un libro intitolato appunto “Drop-out”, da leggere attentamente per capire le ragioni dell’abbandono scolastico espresse da chi personalmente ha vissuto questa esperienza.

Nella prima parte il libro presenta la definizione dei drop-out, fornisce dati che danno la dimensione dell’entità del fenomeno in Italia in relazione ad altri paesi europei (Italia che presenta il minor numero di diplomati e laureati ed il più alto tasso di dispersione e di abbandono scolastico) e propone una riflessione per la messa a punto di possibili strategie educative e didattiche atte a contenere il fenomeno stesso.

Nella seconda parte il professor Batini ha utilizzato appunto il metodo della “ricerca sul campo” attraverso l’intervista (realizzata a un campione di ragazzi tra i 16 e i 18 anni) per ascoltare e divulgare le loro voci, così diverse ma così “uguali” nel denunciare un sistema scolastico rigido, trasmissivo, incapace di motivarli e di aiutarli nelle difficoltà, troppo distante dai loro bisogni e poco attento alle relazioni umane, inadeguato quindi a formare giovani capaci di utilizzare il proprio potenziale per gettare le basi del proprio futuro.

Ė un libro con una finalità descrittiva e conoscitiva ma che al tempo stesso suscita emozioni e coinvolgimento in chi lo legge, che avverte la tristezza e la rabbia di chi “parla”; è un libro che spinge a riflettere e perciò consigliabile a tutti coloro che, in modi diversi e con diversi ruoli, sono coinvolti nel processo educativo.

recensione di Leonardo Brutti