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DROGA E ALLARME SICUREZZA A PERUGIA AL CENTRO DI UN INCONTRO IN PREFETTURA

(Fda)- Le rapine in villa che si sono susseguite nel territorio provinciale e i riflettori dei media tornati a parlare di droga e disagio giovanile a Perugia sono stati stamattina alcuni tra gli argomenti al centro della discussione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. I massimi esponenti di questura, carabinieri, guardia di finanza, corpo forestale, comune e provincia, si sono seduti intorno a un tavolo per rinnovare e coordinare il proprio impegno nell'attività di contrasto al traffico e allo spaccio di droga e di garanzia della sicurezza, come già fatto alcune settimane fa in occasione della firma del “Patto per Perugia sicura”, alla presenza del ministro dell'Interno Roberto Maroni.

All'odierno tavolo di confronto, presieduto dal prefetto Enrico Laudanna, hanno preso parte il questore Sandro Federico, il comandante provinciale dei carabinieri Carlo Corbinelli, il comandante provinciale della guardia di finanza Vincenzo Tuzi, il comandante provinciale del corpo forestale dello stato Giorgio Piastrelli, il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali e il vice presidente della provincia Aviano Rossi, con la partecipazione anche del dirigente regionale alla Sanità Emilio Duca. Dopo aver ascoltato le analisi e le proposte dei componenti del comitato in tema di prevenzione e contrasto, sia sul terreno della sicurezza che su quello della lotta alla droga, il prefetto ha sollecitato il ” massimo impegno nell'attuazione delle risposte individuate”, sotto il coordinamento tecnico del questore.

Il tema della sicurezza e della droga a Perugia sono stati nel fine settimana al centro di una dura nota del sindaco Boccali, che ha richiamato i media per aver ripetuto lo “schema Meredith” con il caso di Elisa Benedetti, dipingendo il capoluogo umbro come “la città noir, la 'disneyland della droga', la capitale dello spaccio, la trasgressione notturna, la dolce vita universitaria tra sesso e droga”. “Che la droga a Perugia sia un problema è scontato”, ha detto Boccali nella nota, ricordando la rilevanza data al tema nel patto per Perugia sicura. “Sul perché questo sia potuto accadere, nel giro di non molti anni, ci sono diverse tesi, non ultima quella che vuole proprio la tranquillità di Perugia un'ottima motivazione per organizzazioni criminali, che non dovevano sostenere nessuna guerra per bande per insediarsi”, ha detto, osservando come Perugia possa offrire anche una potente domanda di droga, per via della numerosa popolazione giovanile. Il sindaco ha chiuso il suo intervento sottolineando l'importanza dell'impegno di tutte le parti sociali, comprese le istituzioni, nel combattere l'esclusione e il disagio degli individui, primo tassello per la creazione delle condizioni ideali del proliferare della droga.