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DROGA, DOPPIA OPERAZIONE DELLA POLIZIA DI TERNI, 1 ARRESTO E 4 DENUNCE IL BILANCIO (FoTO®)

(Luca Biribanti) – Intenso lavoro negli ultimi giorni per la Sezione Antidroga della Questura di Terni, che ha messo a segno 2 importanti operazioni con 1 arresto e 4 denunce. L'Ispettore Capo, Lupi e il Sostituto Commissario Buiarelli, hanno coordinato l'operazione che ha portato all'arresto di un uomo di origini tunisine che è stato stanato da un anfratto che si era costruito in località Santa Maria Maddalena (dietro le acciaierie), nei pressi del fiume che scorre proprio a ridosso della strada. Gli agenti del dottor Niglio monitoravano da qualche tempo il traffico di droga che si era spostato dal greto del fiume che passa sotto ponte Allende al nuovo nascondiglio che l'uomo aveva scelto come base. Dopo essersi accertati del continuo traffico di tossicodipendenti nella zona, gli agenti dell'Antidroga hanno pianificato un appostamento aspettando il trafficante, che una volta giunto sul luogo, non avuto neanche il tempo di rendersi conto di cosa stesse accadendo che è stato subito braccato e arrestato. La tempestività e la velocità dell'intervento sono state fondamentali per evitare che lo spacciatore potesse disfarsi della droga gettandola nel fiume oppure tentare una fuga. In seguito alla perquisizione sono stati recuperati 600 euro in contanti, probabili proventi del traffico illecito, e 20 dosi, 10 di cocaina e 10 di eroina già pronte per essere vendute. L'uomo di origine tunisina aveva con sè anche un biglietto ferroviario con destinazione Perugia, circostanza che è ancora oggetto di indagine per capire se lo spacciatore venisse soltanto sporadicamente a Terni rifornendosi nel capoluogo umbro oppure fosse un corriere abituale della zona.

La seconda operazione, messa a segno in Via Lungo Nera Savoia, ha portato invece alla denuncia di 4 uomini, 3 di origini albanese e un uomo di Terni, per essere stati trovati in possesso di cocaina. Gli agenti non hanno potuto procedere direttamente agli arresti per via dell'esigua quantità di droga sequestrata, ma le circostanze in cui è avvenuto il fermo fanno pensare che la giustificazione dell'uso personale alla quale i 4 avrebbero fatto appello non sia del tutto convincente. Le analisi di laboratorio hanno infatti rivelato che la cocaina era purissima, dalla quale potenzialmente si sarebbero potute ricavare almeno altre 10 dosi. Altre circostanze sospette sono il modo in cui era confezionata la droga, apparentemente pronta per essere ulteriormente separata e un coltello a serramanico che avrebbe potuto servire allo scopo.

Nell'ambito della conferenza stampa il dirigente della Squadra Mobile, Niglio, ha tenuto a sottolineare che “Il lavoro della Sezione Antidroga è prezioso, perchè riesce a intervenire anche sui casi di microcriminalità. La costante presenza sul territorio è una sicurezza per le famiglie e i cittadini ternani. Ringrazio tutti gli agenti che quotidianamente svolgono il proprio servizio con efficienza e impegno”.